ARGOMENTI n°1

DCF 1.0 Un esempio da emulare
Sonia Maritan

Dal 21 al 24 marzo 2012 si è svolta la HOLZ-HANDWERK parallelamente alla Fensterbau/frontale, un duo fieristico soleggiato fuori e dentro i padiglioni, grazie ai 100.000 visitatori professionali, provenienti da tutto il mondo, che hanno animato la manifestazione.
Un totale di 1.277 espositori che ha offerto innovazioni e nuovi prodotti per il settore del legno, delle macchine e degli utensili da una parte e per il salone pilota mondiale delle finestre, porte e facciate, dall’altra.
Un segnale emblematico rispetto l’importanza che la Germania attribuisce a questo duo fieristico, arriva anche dalla tipologia di sponsor sostenitori, come l’Associazione professionale dei produttori di macchinari per la lavorazione del legno e l’Associazione professionale vetro-finestre-facciate; e di co-sostenitori come l’Associazione dei falegnami bavaresi e l’Associazione di categoria dei grossisti tedeschi di macchinari e utensili ma anche le Associazioni di categoria dell’artigianato vetrario della Renania e della Baviera.
Una proposta completa e specializzata per i produttori di macchine e impianti per la lavorazione del legno, dalla quale è emersa con chiarezza la tendenza a creare un lay out produttivo compatto e flessibile, in grado di affrontare il ciclo di lavorazione completo, dal semilavorato al prodotto verniciato. Numerose le soluzioni innovative nel campo dei materiali, e di trend e sviluppi nel settore del legno, delle macchine e degli utensili, ma anche le iniziative collaterali che permettono da una parte di aggiornarsi sulla tecnologia e dall’altra di ammirare l’antica arte artigianale, con il concorso creativo organizzato dall’Associazione dei falegnami bavaresi, con il campionato di Piallatura e con la mostra speciale “Sogni in legno” fatta di giocattoli e oggetti lignei artistici e decorativi, per avvicinare la gioventù alla falegnameria.
L’abbinamento alla Fensterbau/frontale ha enfatizzato la vocazione specialistica e integrata della fiera, dedicata a finestre, porte e facciate, alle rispettive tecnologie, ai relativi componenti ed elementi costruttivi, e di macchinari e servizi a esse collegato. L’etichetta energetica delle finestre, costituisce, infatti, l’argomento verso cui ogni singolo produttore è teso, e la visione complessiva del panorama che Norimberga ha saputo restituire è stata ricca e variegata. Tutto ruotava intorno a questo tema centrale dell’“Energia plus: risparmiare e ricavare energia con finestre, facciate e vetro” e di come il settore delle finestre può approfittare del megatrend dell’efficienza energetica nel comparto edile. Tra ciò si annoverano strutture ottimizzate sotto l’aspetto termotecnico, procedure di montaggio, vetrature e pannelli termoisolanti sottovuoto, fotovoltaico integrato nell’edificio, tecniche di ventilazione intelligenti, elementi costruttivi ad azionamento meccanico e sistemi di ombreggiamento nonché procedure per l’accumulo di calore.
Soprattutto in questi padiglioni, profili, semilavorati, materiali, elementi costruttivi, ferramenta, tecniche di fissaggio, macchine, impianti, utensili per la lavorazione del vetro, del legno, della plastica e del metallo, concorrevano, tutti legati insieme, a restituire il tema chiave di questo comparto, quello dell’efficienza energetica degli edifici. Una manifestazione che costituisce uno snodo fondamentale fra imprese edili, amministrazioni di immobili e consulenti energetici, che hanno l’opportunità di conoscere gli enormi potenziali offerti da facciate e finestre nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni, entrando in contatto diretto con i leader tecnologici.
Da qui si aveva il senso e la misura del ruolo di una fiera: offrire un’opportunità per il visitatore di conoscere le novità del settore e nel contempo per l’espositore un’occasione importante per mostrare il proprio prodotto e proporlo a un nuovo mercato. L’ampliamento del mercato oggi, avviene più che mai in senso geografico, la qualità del made in Italy apprezzata anche e sempre più dal mercato internazionale incoraggia l’innovazione e la diversificazione delle proposte, richiedendo ai costruttori di farsi carico di nuove competenze e di un continuo aggiornamento per offrire ai clienti impianti molto flessibili, e rispondenti a tutte le varietà di mercato concepibili, dove dalla contaminazione di culture e identità, scaturiscono continuamente stimoli nuovi.
Importante, infatti, la presenza degli espositori dall’Italia per entrambe le fiere e il loro apprezzamento per l’organizzazione dell’evento, per il riscontro concreto dato dagli incontri con i loro clienti e per lo slancio verso l’estero che tutti i produttori italiani hanno in questo momento, come unica chance per far crescere il loro fatturato. Anzi, una critica raccolta durante i miei incontri con i visitatori e gli espositori italiani, che vorrebbero inserire il loro prodotto su altri mercati consiste proprio nella difficoltà di poterli penetrare. Così l’opportunità, per farsi conoscere in un mondo tutto da conquistare, resta inattuabile per le singole imprese di piccole dimensioni, se dal Paese d’origine non si crea sistema per creare opportunità e strumenti.