ARGOMENTI n°11

DCF 1.0 L’ottimismo del settore “guarda” a un 2016 positivo
Sonia Maritan

L’Ufficio studi di Acimall ipotizza per il 2016 una crescita per il settore delle tecnologie italiane per il legno che potrebbe attestarsi fra il 5 e il 10%, una prospettiva indubbiamente incoraggiante per un settore che conta 9mila addetti e 270 aziende, di cui 180 associate ad Acimall, che rappresentano il 18% della produzione mondiale.
Continuano infatti, i segnali incoraggianti per il settore delle tecnologie per il legno e i suoi derivati: i dati a preconsuntivo per l’anno che sta per concludersi parlano chiaro e mostrano un rotondo segno positivo per tutti i principali indicatori. L’analisi elaborata dall’Ufficio studi della associazione confindustriale che raccoglie le più importanti imprese nazionali del settore propone un ritratto dalle tinte più luminose di quanto molti si aspettassero. E più che in passato soddisfazioni vengono anche dal mercato interno, una voce che potrebbe riservare ancora più importanti “sorprese” nel 2016.
La produzione sale a 1.790 milioni di euro, il 7,2% in più rispetto ai 1.669 del 2014, anno in cui era già stato messo a segno un buon 8,6% rispetto al 2013. La tendenza verso i livelli pre-crisi (nel 2008 il fatturato italiano del settore era superiore ai 2 miliardi di euro) è dunque evidente e costante. Le esportazioni sono sempre il punto di forza della tecnologia legata alle macchine italiane per la lavorazione del legno: nel 2015 crescono del 6,8% rispetto al 2014. L’anno scorso tale incremento era stato di misura inferiore, ovvero il 5,7% in più rispetto al 2013.
Le importazioni – a cui spetta poco meno del 25% del totale degli investimenti in tecnologie per il legno in Italia – si attestano a 152 miliardi di euro, ben il 22,5% in più rispetto ai 124 miliardi del 2014.
La bilancia commerciale arriva ai 1.188 milioni di euro (più 5%), contro i 1.131 del 2014 (più 8,3% sul 2013). Buono l’andamento del mercato interno, che superando i 450 milioni di euro segna un rotondo 8,7% in più rispetto ai 414 del 2014, a loro volta in crescita del 18,2 rispetto al 2013. Anche il mercato nazionale, dunque, mostra un andamento decisamente positivo, ulteriore riprova della validità degli incentivi governativi agli investimenti e di un “sentiment” delle imprese generalmente più positivo, tale da indurre a decidere per nuovi investimenti nel rinnovamento o nel potenziamento dei propri strumenti di produzione.
Dario Corbetta, Direttore di Acimall, invita però alla prudenza. “Anche se lo scenario generale è decisamente più roseo che in passato, voler predire il futuro in questa fase economica e politica internazionale è ancora un azzardo”. La positività generale però è uno stimolo importante da cogliere, anche secondo Acimall. “Ciò non toglie che esistano alcuni elementi concreti che ci permettono di indicare una linea di tendenza molto precisa. Dando per scontato il successo che le nostre imprese continueranno ad avere nei tanti mercati del mondo dove la nostra tecnologia è sinonimo di eccellenza, nel corso del prossimo anno ci attendiamo soprattutto un aumento degli investimenti nel mercato interno.
Due i fattori che ci inducono a essere ottimisti: innanzitutto il provvedimento governativo che permetterà alle aziende di “portare a bilancio” un ammortamento pari al 140% del valore del bene acquistato, deduzione che dovrà essere ripartita in modo lineare sulla intera vita utile del bene. A ciò si aggiunge l’estensione del “bonus mobili” al 50% per l’acquisto di arredi da parte delle coppie “under 35”, questa volta slegato dal vincolo delle ristrutturazioni. Nel 2014 un incentivo analogo – ha concluso Corbetta – ha portato ad acquisti di mobili per oltre 836 milioni di euro, una domanda che ha certamente avviato un volano estremamente positivo”.

I dati riassunti nella tabella inerenti l’analisi elaborata dall’Ufficio studi di Acimall.

MACCHINE ITALIANE LAVORAZIONE LEGNO. PRECONSUNTIVI 2015
Utensili compresi, in milioni di euro.

–                                                    2015                        ∆% 2015/2014

Produzione                                 1.790                                +7,2%
Esportazione                              1.340                                +6,8%
Importazione                                 152                              +22,5%
Bilancia commerciale                1.188                               +5,0%
Mercato interno                            450                               +8,7%
Consumo apparente                     602                              +11,9%

Fonte: Ufficio studi Acimall, dicembre 2015.