ARGOMENTI n°14 – Tecnologia

DCF 1.0Lo sviluppo del legno strutturale


Sonia Maritan

Il legno è diventato un materiale strutturale con pari dignità rispetto a qualunque altro, ma con tutti i plus rappresentati dalla sua specificità. Una costruzione in legno è in grado di raggiungere prestazioni eccezionali in termini di risparmio energetico, sostenibilità, sicurezza antisismica e competitività economica: soluzioni che garantiscono tempistiche e risultati che lo pongono persino al di sopra di tutti gli altri materiali da costruzione. Oltre all’aspetto strutturale e a quello formale, un involucro ligneo trasmette benessere, distinguendosi questo materiale per le sue caratteristiche di bassa conducibilità termica, elevata inerzia termica e spiccata igroscopicità, prerogative che permettono di generare un effetto positivo sulla qualità dell’aria all’interno di un edificio.

La tecnologia moderna dialoga così in modo osmotico con l’ingegnosità antica e futura di questa straordinaria materia, oggi più attuale che mai considerato il suo trend in costante crescita con una tecnologia spiccatamente ingegnerizzata, che permette di realizzare edifici sempre più alti, anche grazie alla tecnologia di centri di lavoro che assimilano incessantemente lavorazioni prima artigianali. Una tecnologia che dialoga con i software che, con l’avvento della metodologia BIM anche nel settore edilizio, innova completamente il modo di pensare il progetto e la progettazione fin dai presupposti di base, per arrivare a far coincidere il prototipo con la realizzazione e anticipare il comportamento di uno specifico edificio nel suo contesto geologico. La tecnologia moderna delle case a telaio o dei pannelli CLT, in Italia più comunemente chiamati X-Lam, ma anche il legno massiccio tradizionale, sta aprendo dunque a sfide nuove per l’architettura in legno, in ogni ambito, coinvolgendo tutti gli attori della filiera: produttori, installatori, costruttori, impresari edili, progettisti, ingegneri, esperti del settore e utenti finali. Coinvolge anche chi produce impianti vernicianti perché la finitura del materiale lasciato a vista presuppone una sua maggiore resa estetica e funzionale.

Secondo uno studio condotto dal Centro Studi Federlegno Arredo Eventi per conto di Assolegno, presentato l’11 luglio scorso, un’abitazione su 14 è in legno, sono oltre 3.400 le nuove abitazioni realizzate in legno nel corso del 2015, pari al 7% sul totale dei permessi di costruire e 696 milioni di euro il valore delle costruzioni in legno realizzate, residenziali e non residenziali. L’elaborazione dei dati forniti per l’indagine ha coinvolto 248 produttori di edifici a struttura portante in legno in Italia, la tecnica costruttiva più diffusa, la distribuzione territoriale delle aziende e del loro fatturato, le abitazioni costruite per Regione, la stima del mercato nazionale, il confronto con l’industria delle costruzioni in Italia e con la produzione di edifici prefabbricati in legno degli altri Paesi Europei. I risultati emersi evidenziano un trend in decisa controtendenza rispetto a un settore dell’edilizia ancora in sofferenza – con gli investimenti in nuova edilizia residenziale nel 2015 in calo del -6,8% sull’anno precedente – a conferma dell’interesse per questa tipologia di costruzioni da parte del consumatore finale. E il trend non pare arrestarsi, come sottolinea il quarto posto sulla piazza europea ottenuto dal nostro Paese tra i produttori di edifici in legno, con una crescita superiore alla media. Questo in un anno, il 2015, che ha rappresentato un periodo di transizione per l’edilizia in legno in un mercato immobiliare generale ancora in contrazione, che per il legno strutturale ha mantenendo i livelli produttivi del 2014.

A livello regionale si evidenzia il peso delle aziende del Trentino Alto Adige in termini di fatturato generato (46% del totale) e della Lombardia come numero di aziende attive stabilmente nel settore (51, pari al 21%). Per quanto riguarda invece la distribuzione territoriale delle abitazioni, la Lombardia è al primo posto con il 20% delle costruzioni realizzate, seguita da Veneto (18%) ed Emilia Romagna (15%). Il rapporto contiene infine un’interessante indagine parallela sulle finiture che ha fatto emergere come PVC e piastrelle siano i materiali più diffusi nelle costruzioni in legno, rispettivamente, per finestre e pavimenti. E non più solo in Italia. Come dimostra la ricerca, le case in legno “made in Italy” sono, infatti, sempre più apprezzate anche all’estero tant’è che l’export ha superato per la prima volta il livello dell’import.