ARGOMENTI n°4

DCF 1.0 Una ‘finestra su domani’
Sonia Maritan

Dopo una lunga indagine sul ruolo del serramento ligneo nel mercato attuale, inevitabilmente a confronto con i materiali alternativi, sono emersi diversi spunti. Convegni, riviste, interviste, progetti e fiere che mi coinvolgono direttamente enunciano una grande trasformazione in atto, confermata da alcuni dati e da tendenze precise. Il comparto edilizio, in Italia, fra 50 anni si stima che sarà costituito per il 98% dal patrimonio immobiliare esistente. Un patrimonio quello italiano, che è il più vecchio d’Europa, dopo quello tedesco.
Un altro dato da mettere in risalto emerge dagli interventi sull’involucro edilizio relativi al 2010, registrati da Enea, per il 95% eseguiti per la sostituzione degli infissi, e così distribuiti: il 45% in pvc, il 23% in metallo, il 22% in legno e il 10% in materiali misti. Si tratterebbe di capire se questo corrispettivo in Euro, 2.130.000.000 per l’esattezza, sia stato destinato al parco edilizio esistente, sarebbe sensato supporre che in gran misura sia così, considerato che la tenuta degli investimenti riguarda quasi esclusivamente questo ramo.
Certamente la destinazione d’uso dell’immobile oggetto dell’intervento e il contesto ambientale nel quale l’edificio ‘abita’ dovrebbero determinare la scelta tipologica del serramento.
Gli infissi costituiscono da una parte i componenti edilizi essenziali, in termini funzionali, come elementi di congiunzione fra l’interno e l’esterno, con una vita media lunga che spesso coincide con quella dell’edificio; ma dall’altra evocando l’immagine complessiva della facciata, oppure dell’arredamento interno, assumono anche una rilevanza estetica primaria, che si misura soprattutto con la coerenza stilistica dell’insieme.
Senza dubbio, avendo recentemente elaborato un dossier piuttosto esteso e articolato sull’evoluzione della finestra, posso affermare che la cultura concernente questo manufatto è piuttosto frammentaria, sia in termini di preferenza sia in merito alle motivazioni che la determinano nei diversi soggetti. Alcuni prediligono l’aspetto funzionale, ignorando che il livello tecnologico ormai raggiunto è davvero elevato per tutte le tipologie di serramenti e che la questione da riaprire riguarda invece l’inserimento armonico nel contesto, a tutte le scale di progetto: dall’interior design all’architettura, poiché la finestra dialoga con tutte le ‘dimensioni’.

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Nell’immaginario collettivo la finestra in legno si deteriora, altro punto dolente, poco nota invece l’evoluzione del prodotto verniciante all’acqua – sintonico nella sua eco-sostenibilità al legno – che la riveste, garantendo oggi una durata almeno decennale. Impianti vernicianti altamente tecnologici come quelli prodotti da Finiture costituiscono ulteriori garanzie e i progettisti di questi rappresentano testimoni autorevoli di queste performance, che dovremmo continuamente coinvolgere per far scuola attraverso i loro insegnamenti. D’altra parte questa è la vocazione di Info point.
Comunque, cogliere il senso del cambiamento che riguarda questo manufatto, non è immediato e l’orientamento che avrà particolarmente quello ligneo dipende essenzialmente dal fattore culturale, dalla sensibilità verso i materiali ‘ecologici’ e dalla percezione di durevolezza che sapranno trasmettere.
Emerge chiaramente in definitiva, che economicità e illusoria assenza di manutenzione sono i fattori che portano a prediligere materiali alternativi al legno, motivazioni ai miei occhi poco convincenti perché un prodotto con un ruolo così importante non può essere sottostimato.
La scommessa ‘finale’, però, si gioca sul valore estetico della finestra che dialoga con l’intorno, parallelamente dall’interno e dall’esterno del ‘costruito’. Un’immagine, quindi, la sua, che può essere arricchita proporzionalmente alla facciata esterna che la accoglie, assimilandola nello stesso tempo a un complemento d’arredo, ruolo ormai acquisito – come la porta prima – e avvicinandola al design. Le tendenze che la rendono parte dell’interior design enfatizzano le sue qualità esteriori, materiche e tattili proprio come avviene per gli elementi d’arredo, anche dal punto di vista figurativo, e la ‘naturalezza’ del legno rappresenta un valore intrinseco in una finestra costruita con questo materiale. Certamente il fattore estetico diventa in quest’ottica protagonista e rappresenta una caratteristica ‘indispensabile’ per un mercato di nicchia, quello in cui credo si debba collocare.