ARGOMENTI n°8

DCF 1.0 Trend mobile-arredo
Sonia Maritan

In questi ultimi sei mesi, da aprile a settembre, si sono susseguite tre fiere dedicate all’arredamento, solo in Italia. Importanti Kermesse che danno il polso della situazione. Il Salone Internazionale del Mobile, che ha attirato per la 53°edizione oltre 300.000 visitatori provenienti da 160 Paesi. Oltre 1.400 espositori, tra italiani ed esteri, suddivisi in tre tipologie stilistiche – il settore Classico, Moderno e Design – insieme al Salone Internazionale del Complemento d’Arredo; evento che con le biennali EuroCucina e il Salone Internazionale del Bagno, oltre al SaloneSatellite, ha raccolto complessivamente 2.400 espositori circa. Ma quali sono le novità in fatto di arredo? Senza dubbio un’attenzione particolare ai materiali naturali, grande ritorno e tendenza di questi ultimi anni, e fra questi primeggia il legno. Letti, tavoli, sedute, divani, mobili, top di cucine e bagni, boiserie, pavimenti, separé, porte, complementi d’arredo; tutti realizzati con diverse specie legnose, con colore, fibra, disegno sempre diversi e dei quali si apprezza la bellezza, il profumo e persino la matericità. Un materiale multisensoriale che soddisfa per natura tutti i sensi e che per questo è sempre più apprezzato quando ha “quel sapore di vissuto”.
Rispetto ai prodotti made in Italy sono interessanti i dati emersi relativi a cucine e bagni.
La riprova dell’interesse sempre crescente per le cucine italiane è confermata, infatti, dai dati delle esportazioni che da gennaio ad agosto 2013 hanno registrato complessivamente un +5,4% rispetto allo stesso periodo del 2012. Si assiste a una crescita significativa nell’export di cucine made in Italy non solo nei principali mercati come il Regno Unito (+90%), gli Stati Uniti (+62,7%), la Turchia (39,2%), la Svizzera (+22,8%) e la Russia (+9,4%), secondo mercato di destinazione con 49,5 milioni di euro, ma anche in mercati nuovi come gli stati di Pa-nama (+114,2%), Singapore (+113,3%), Hong Kong (+60,4%) e l’Australia (+47,8%).
Testimoniano l’importanza crescente del settore bagno anche i dati relativi alle esportazioni tra gennaio e agosto 2013. Diversi sono i mercati esteri in cui l’aumento percentuale – rispetto allo stesso periodo 2012 – delle esportazioni di mobili italiani destinati al bagno è significativo: Cina (+32,7%), Corea del Sud (+24,6%), Russia (+17,9%), Turchia (+17,1%), Svezia (+11,8%) e Australia (+10,7%).
Anche in questi ambiti, sempre più spesso vengono apprezzate superfici lignee “a finitura naturale” per mobili o top, una preferenza che sembra aver a che fare con un look green, quello più in auge, cui istintivamente questo materiale risponde.

Da sinistra a destra, alcune immagini riprese nelle ultime edizioni 2014, rispettivamente durante Homi (a sinistra), il Salone Internazionale del Mobile (al centro) e Abitare il tempo (a destra).

Oltre al Salone Internazionale del Mobile anche “Homi” e “Abitare il tempo” a settembre hanno trattato il vasto tema del mobile-arredo. HOMI, che ha raccontato le nuove intuizioni del design e della bellezza per la casa moderna e la persona, conferma l’Italian Style come riferimento globale di eleganza, forma e misura, decisivo per le nuove tendenze dell’abitare. Già la prima edizione dell’anno scorso con la presenza di 94.000 visitatori, di cui il 15% esteri era stata incoraggiante. Proprio le aziende del made in Italy hanno rappresentato i grandi mecenati della cultura del design e il settore si afferma da sempre come uno dei più interessanti tra le eccellenze dell’economia italiana: ci sono circa 208.000 aziende del settore casa e complemento di arredo in Italia, per un giro d’affari che nel Paese, comprese la vendita al dettaglio e all’ingrosso arriva a 100 miliardi di Euro (Fonte: elaborazione Camera di Commercio di Milano su dati registro imprese).
Ma lo stile italiano non si ferma entro i suoi confini: l’export di questi comparti nel 2013 è stato di 29 miliardi di euro (dati della Camera di Commercio su elaborazione dati ISTAT).
D’altra parte come evidenzia Abitare il Tempo, il settore dell’arredamento è una delle eccel-lenze del made in Italy e, l’Italia anche nel 2014 si è confermata tra i primi produttori mondiali, insieme a Stati Uniti e Cina. La manifestazione ha ospitato una qualificata selezione di produttori che abbracciano tutto il settore dell’arredamento, dal classico al contemporaneo: industrie del design, piccole e medie aziende sartoriali, laboratori di alto artigianato il cui comune denominatore è il saper rappresentare produzioni qualificate, simbolo del made in Italy.
E il legno prevale e si mette in mostra quando al mobile si vuole attribuire un connotato di pregio, anche se qui non sono mancati i connubi con il materiale lapideo. La 49ª edizione di Marmomacc, infatti, per la prima volta in contemporanea con Abitare il Tempo ha attirato 65.000 operatori da 145 nazioni.
Il gusto, l’attenzione e la cura dei materiali ‒ di cui si ricerca la qualità ‒ e arredi tradizionali o dal design contemporaneo ma con lavorazioni artigianali fatte per durare nel tempo, questo sembra il principale orientamento. Spazio anche al particolare e alle finiture: il dettaglio è fondamentale per la riuscita del progetto.