ATTUALITA’ n°2

DCF 1.0 Tecnologie italiane in mostra
Sonia Maritan

Riportiamo un breve resoconto delle due fiere legate alle tecnologie per l’industria del legno e del mobile, di cui sono interessanti alcuni dati che emergono dagli osservatori di Technodomus e Xylexpo, e rimandiamo per un’analisi più ampia del settore legno, all’articolo “Tendenze e proposte” della rubrica “Mercato” nella sezione “Argomenti”.
La terza edizione di Technodomus, il Salone Internazionale dell’Industria del Legno per l’Edilizia e il Mobile, si è svolta dal 20 al 24 aprile 2012 a Rimini, con 33.483 visitatori (+8,5% sul 2010), di cui il 37% esteri e con 300 aziende suddivise su una superficie di 45.000 mq. Vantaggioso il posizionamento delle date di Techmodomus a ridosso del Salone del Mobile di Milano per gli operatori internazionali che hanno voluto abbinare la visita ai due saloni, sfruttando la stessa trasferta.
La novità espositiva ha riguardato poi, l’inaugurazione di una nuova sezione espositiva, Technoframe, dedicata alle tecnologie per la filiera del serramento, sia esso in legno che in altri materiali come alluminio e pvc.
Il risultato generale raggiunto soddisfa un settore che esporta i tre quarti della sua produzione e che quindi vive di relazioni internazionali, e dove la produzione italiana, seconda al mondo, rappresenta un fiore all’occhiello dell’industria italiana nel mondo.
Fra i contenuti dei convegni hanno spiccato quelli dedicati all’utilizzo del legno in edilizia. Un mercato che offre ottime prospettive. Secondo Johann Waldner (Lignius – Associazione Nazionale Italiana Case Prefabbricate in Legno), anche incrementi dell’800% nei prossimi cinque anni. Sono, infatti, disponibili tecnologie per eliminare il costo dell’energia nelle case, le quali possono essere predisposte a loro volta per ‘produrre energia’, grazie al connubio tra tecnologie di bioedilizia ed energie rinnovabili. Un risparmio definibile già in fase di progettazione dell’edificio.
Subito dopo, dall’8 al 12 maggio 2012, a Milano, si è svolta Xylexpo: secondo l’osservatorio Acimall i dati sono confortanti e, di fatto, confermano le aspettative della vigilia: 43.295 ingressi, il 15,9% in meno rispetto al 2010. Numeri che testimoniano la sostanziale tenuta della biennale mondiale delle tecnologie e delle forniture per l’industria del legno e del mobile, a fronte di una situazione economica che continua a essere estremamente difficile; anche per i 515 espositori distribuiti su una superficie di 32.000 mq, di cui 177 da 34 Paesi esteri.
D’altra parte l’evento milanese, consolidatosi in 44 anni di storia è ritenuto, secondo l’Acimall, il maggiore al mondo negli anni pari e l’unica patrocinata da Eumabois in Italia, perché mantiene da decenni una caratura internazionale, sia dal punto di vista degli espositori sia dei visitatori, con un’esposizione completa di tutte le tecnologie per la lavorazione del legno, dalle macchine forestali alla finitura, presenti con nuove soluzioni.
Una fiera davvero internazionale, con il 47% di visitatori stranieri, che grazie alla sua veridicità rappresenta uno specchio del mercato, riflettendo condizioni di salute migliori per il mondo del mobile e più difficili per il massiccio e per le attrezzature destinate alla produzione del pannello, in cui è arduo programmare investimenti di grande portata e pianificazioni a lungo termine, in periodi di forte stagnazione come quello attuale; dove l’Europa subisce la paralisi del comparto edile, settore certamente trainante per il comparto delle macchine per la lavorazione del legno e delle forniture per l’industria del mobile.