ATTUALITA’ n°8

DCF 1.0 Oltre la fiera, il modello nantese
Sonia Maritan

Il Carrefour International du Bois, tenutosi a Nantes dal 4 al 6 giugno, ha riscosso grande successo in termini di espositori e di visitatori. Un esito positivo annunciato che si spiega, nonostante i mercati siano ancora contratti, con il fatto che il settore del legno è sempre attuale. La filiera francese del legno è una delle 8 filiere del futuro identificate come primarie dal governo francese e da tutti gli operatori che si attivano per svilupparne gli utilizzi e i mercati. Questa dinamica è stata presente al Carrefour International du Bois, un salone organizzato da e per gli operatori, dove ancora si compra e vende materia prima! Ma sorprende chiunque anche la città che accoglie questa fiera, Nantes: una metropoli all’avanguardia, che in 30 anni è diventata la città verde d’Europa e ha innalzato la qualità della vita, al punto da farla diventare il modello nantese che ha puntato sulla modernizzazione dei trasporti pubblici e da città decadente è diventata il 3° polo industriale del Paese. Una città ideale in cui vivere per il verde, le piste ciclabili e le infrastrutture, dove giungerci costituisce già un’esperienza gradevole nella quale poter riscontrare un continuum entrando all’interno della struttura fieristica. La fiera rappresenta, infatti, anche un po’ il paesaggio dell’intorno, nella concezione efficiente di un parcheggio, di un’autostrada o dei trasporti pubblici, una rappresentazione che funziona al punto da poter “disorientare” un cittadino italiano, ancor più nella serena dimensione della Bretagna. La fiera è immersa nel verde, lambita dall’Erdre, adorna di una ricca vegetazione, e lo spazio espositivo era composto da 530 espositori ‒ segherie, prodotti per la costruzione, dettaglianti, distributori, fornitori di pannelli e di parquet ‒ di cui il 70% francesi e il 30% internazionali. Gli espositori rappresentavano 30 paesi, principalmente: Belgio, Germania, Italia, Spagna, Austria, Cile e le dimensioni degli stand erano limitate a 36 mq. Il 20% dei visitatori erano internazionali: Italia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Maghreb, Medio Oriente, Malesia.

Alcuni scatti del Carrefour International du Bois a Nantes, durante l’ultima edizione di giugno 2014

Dalla fiera ci dicono che in Francia è particolarmente interessante il mondo delle costruzioni in legno, in crescita, nonostante questi ultimi anni di contrazione generale del mercato. La mia indagine prosegue poi nel territorio circostante con la visita ad alcune aziende di serramenti che producono legno, PVC e legno-alluminio, fra Bretagna e Normandia. La Francia in generale è soprattutto un mercato dedicato al parco edilizio esistente. In Bretagna il legno ‒ e il legno-alluminio ‒ sta riprendendo quote di mercato grazie alla finitura, perché la finestra non viene più tinteggiata in cantiere a pennello, anche emulando quella in PVC che arriva in cantiere già finita. I produttori usano legni molto compatti come il Meranti o il Sapeli e lavorano molto sulle ristrutturazioni, a Parigi e Lione, città per le quali vengono richieste finestre in stile, per questo è molto richiesto il legno anche quando le costruzioni non hanno vincoli storici. Anche i professionisti parte di questa filiera hanno visitato il Carrefour International du Bois in questi giorni e mi parlano di quello che hanno visto, come una vernice per legno metalizzata e un’altra per PVC groffata a microsfere che aumenta la sua resistenza e che si potrebbe applicare anche al legno, approfondiremo anche questi aspetti. La fiera sta acquisendo evidentemente un respiro internazionale, proprio perché l’unica che partendo dalla prima lavorazione rappresenta tutta la filiera produttiva del legno, indicando la destinazione della materia prima finalizzata al semilavorato e al prodotto finito, presentando tutte le possibili ambientazioni, in door e out door, realizzabili con questo straordinario materiale. E offre una duplicità nel suo format, un target specializzato che rende protagonista la materia legno, e contemporaneamente l’apertura di un ampio ventaglio sui molto settori che questa materia ‘tocca’. Infatti, Carrefour du Bois si propone a una molteplicità di interlocutori che, attraversando l’intera filiera produttiva, spaziano dai commercianti del legname alle segherie, fino ai semilavorati, dal legno da finitura a quello strutturale e alle innumerevoli applicazioni del prodotto finito nell’articolato settore dell’arredo e dell’edilizia, insomma un vero e proprio Salone del Legno dedicato al design dei luoghi antropici. La sfida delle prossime edizioni, però, riguarda la crescente tendenza verso l’ibridazione dei materiali, un tema che sta portando a creare prodotti lignei che sono in realtà fatti con l’impasto di più materiali, spesso non riconoscibili, a fronte di una tecnologia straordinaria che permette ai materiali di “camuffarsi”, cioè trasferirci un’idea diversa dalla realtà, è la tecnologia a permetterlo! Questa è la sfida del futuro per una fiera come questa, e il settore di riferimento, che tratta dell’autenticità di un materiale specifico e che si troverà a scegliere una via nuova, oppure a incrociarsi con altre strade o meglio, altri materiali.