ATTUALITA’ n°9

DCF 1.0 Una filiera da accorciare
Sonia Maritan

Dal fascino del fuoco chiunque è ancora ammaliato e incantato per la sua capacità di creare un’atmosfera intima, e oggi la tecnologia che lo “anima” può renderlo nuovamente il protagonista della casa. E forse la ricerca di una rinnovata “semplicità” nello stile di vita di ognuno rievoca con maggior intensità il suo valore simbolico.
Il focolare era il camino a legna intorno a cui la famiglia gravitava, sempre acceso sotto una pentola di rame e dove tutti si raccoglievano per scaldarsi, era una necessità. In un certo senso come oggi, perché l’aumento del costo del riscaldamento tradizionale ha fatto aumentare il numero di stufe e camini (6 milioni accesi nell’inverno 2013).
I dati concernenti il 2013 ‒ presentati in occasione di Progetto Fuoco a Verona da Laura Baù dell’AIEL – l’Associazione Italiana Energia Agroforestali ‒ restituiscono numeri che rendono interessante l’argomento. In Italia sono attivi quasi 10 milioni di impianti domestici di riscaldamento a legna: 1.630.000 stufe, 200.000 camini e 75.000 cucine alimentati a pellet; 3.465.000 camini aperti, 2.085.000 stufe, 1.720.000 camini chiusi e 675.000 cucine alimentati a legna.
La media della potenza degli impianti a legna è di 8 kW prodotti con un rendimento energetico dell’80%. La previsione 2014 sull’utilizzo di riscaldamenti con biomassa legnosa parla del raggiungimento di 9 milioni di tonnellate equivalenti petrolio: quasi il doppio di quanto fissato dagli obiettivi europei sulla riduzione degli inquinanti.
Sul versante economico, soltanto la produzione di stufe che porta a un fatturato di 700 milioni di euro e dà lavoro a 3.000 persone, appare in crescita dal 2009 a discapito di quella di altri impianti a legna. Ottimo anche il mercato delle caldaie, in aumento del 20% annuo con un fatturato di 150 milioni di euro e 2.500 dipendenti.

Alcuni scatti generici relativi alla filiera bosco-energia

I generatori di calore alimentati a pellet destinati al riscaldamento domestico garantiscono, infatti, performance sorprendenti per produrre calore, attraverso l’utilizzo delle fonti rinnovabili ma anche sfruttando tecnologie ormai mature come la cogenerazione domestica. Sono moltissimi i tipi di termoprodotti in produzione che offrono un’ampia modulazione della fiamma dosando il calore in base alla necessità dell’ambiente.
L’uso razionale di una fonte rinnovabile come il pellet o la legna ha lo scopo di offrire quindi il necessario comfort agli ambienti interni sfruttando la filiera bosco-energia, un comparto che vale 5 miliardi di euro, di cui è utile conoscere le dinamiche.
Una delle direzioni auspicate, in attesa dell’accordo mondiale sul clima nel 2015, che vede l’Unione Europea compatta nel chiedere la riduzione del 40% di emissioni entro il 2030, è proprio quella delle fonti rinnovabili. Il piano di rottamazione delle vecchie stufe, la formazione degli installatori e la certificazione di piccoli impianti a biomassa sono però aspetti imprescindibili a fronte di un parco di 5 milioni di impianti che nei prossimi 10 anni andrebbe rinnovato. Infatti, due terzi dei nostri impianti a legna sono obsoleti e la sostituzione con quelli di ultima generazione raddoppierebbe il rendimento termico medio e ridurrebbe da due a tre volte le emissioni in atmosfera.
Inoltre la valorizzazione del patrimonio boschivo nazionale sarebbe un volano per la ripresa economica. Biomassa legnosa significa prodotto dei boschi e il 65% del disboscato diventa legna da ardere, tuttavia l’Italia, dopo Malta e Cipro, è all’ultimo posto in Europa per numero di disboscamenti e nonostante un terzo del Paese sia ricoperto da 10 milioni di ettari di boschi, superficie raddoppiata dagli anni ’50, l’Italia è il primo importatore mondiale di legno e pellet.
Un’analisi che apre a un’opportunità concreta, quella di valorizzare il nostro territorio con un piano nazionale di manutenzione boschiva e incentivi per la lavorazione in loco del legname che potrebbe arrivare direttamente nelle nostre stufe dall’Italia, alimentandole con un combustibile di derivazione naturale!