INCONTRI n°3

DCF 1.0 Una triade di eventi per l’edilizia
Sonia Maritan

Dal Made Salone dell’edilizia di Milano, al format di abitare il tempo 100% project a Verona, alla nuova formula del SAIE basata sulla riqualificazione edilizia, nell’arco di una settimana, o poco più, si sono tenute tre fiere dedicate al settore in Italia. Vediamo cosa ne è emerso.
Al MADE expo – Milano Architettura Design Edilizia – il mondo delle costruzioni ha dimostrato tutta la sua capacità di reagire e ha lanciato messaggi importanti alle istituzioni e al mercato, come la sottoscrizione del manifesto per la proroga al 2020 del 55% per gli interventi di riqualificazione che FederlegnoArredo, PVC Forum Italia e Uncsaal hanno promosso con l’intenzione di portare il provvedimento a divenire strutturale. Un’edizione, quella del 2012, dedicata alla riqualificazione edilizia e alla messa in sicurezza del territorio, all’ecosostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente, al risparmio energetico, alle tecnologie innovative e ai materiali performanti. La manifestazione milanese è stata anche occasione per lanciare proposte concrete come la Carta di Identità degli Edifici – CIE che contenga tutte le informazioni utili per valutare la qualità e la sostenibilità dell’immobile di riferimento.

foto1-2-3 tre visuali delle tre fiere che si sono susseguite a breve ‘distanza’, rispettivamente MADE, Abitare il Tempo e il SAIE

Abitare il Tempo, confermando la “vision” di un evento rivolto a tutto l’universo della casa, ha proposto una formula rinnovata per assicurare alla mostra la visita dei più grandi compratori, rivenditori, architetti provenienti dalle zone più significative per l’esportazione del made in Italy, come Far East (India), Medio Oriente, est europeo e America, soprattutto Brasile e Canada, mettendo in rete le aziende eccellenti perché è ormai chiaro che il made in Italy, composto principalmente da imprese di piccole e medie dimensioni, non avrebbe alcuna prospettiva nell’affrontare i grandi mercati emergenti senza un’offerta coordinata che faccia leva, prima di tutto, su reti d’impresa, efficienti e disposte a muoversi in sinergia.
A Bologna il SAIE, con il tema “ricostruiamo l’Italia”, ha posto direttamente l’attenzione sul nostro importante patrimonio immobiliare che deve essere adeguato e recuperato. Le soluzioni proposte dal Salone internazionale dell’industrializzazione edilizia, sono legate all’innovazione, infatti, per evitare i danni prevedibili dei terremoti bisogna ricostruire l’Italia e rinnovare l’industria edilizia italiana, con nuovi modi di progettare, nuovi modelli di edifici produttivi, abitativi e pubblici, la riqualificazione dei centri storici e del patrimonio architettonico e nuove regole di certificazione ambientale e sicurezza sismica. Un’architettura sostenibile che in questa sede rende protagonisti diversi materiali da costruzione, con aree dedicate al laterizio, la pietra, il marmo, il legno, tutti materiali, autenticamente naturali.
Al SAIE per la prima volta MED in Italy, il prototipo di casa energeticamente autosufficiente in grado di produrre tre volte l’energia che consuma, con un costo al metro quadro di 1.400 euro e la sua realizzazione in 10 giorni.
Tornando alla realtà, intanto, come è emerso durante la manifestazione, in Italia, per sopperire al problema del risparmio energetico, sarebbe necessario sostituire 23 milioni di metri quadrati di finestre, infatti, circa il 70% degli edifici esistenti sono stati costruiti negli anni ’70.