EDITORIALE n°5

Giovanni Oltre la crisi
Giovanni Sedino

Chiuso un 2012 decisamente positivo, Finiture, a oggi, ha rafforzato nettamente la sua leadership sui mercati internazionali e questo ha permesso di affrontare il 2013 con delle ottime prospettive.
A oggi l’azienda ha già chiuso il budget 2013 con un incremento di oltre il 15% sull’anno precedente, ritornando quasi ai valori di fatturato degli anni pre crisi ma con una migliore redditività e liquidità. Infatti, l’esperienza acquisita e le azioni messe in atto per affrontare e superare la crisi, hanno permesso a Finiture di ridurre i costi, ottimizzare la gestione e selezionare al meglio i clienti e le aree di intervento.
Il 2013 ha visto l’attività di Finiture rivolgersi per il 98% all’estero, rafforzando decisamente la sua presenza in Cina e soprattutto in Germania dove sono stati installati, e altri lo saranno nel corso dell’anno, impianti automatici presso primarie aziende per la produzione di porte e finestre.
Unica nota dolente è che il mercato Italiano a oggi è totalmente inesistente, assolutamente inaffidabile e persino pericoloso. Una ormai cronica mancanza di liquidità e una legislazione assolutamente carente rendono l’Italia uno dei Paesi dove l’incertezza del diritto del credito è totale e lo stimolo a fare business ormai assente.
Ma dopotutto, in un Paese dove il peggior pagatore è proprio lo stato, non potremmo aspettarci nulla di diverso. Peggio, è il primo responsabile della chiusura di molte aziende e della morte di moltissimi progetti.
Comunque, il 2012 e il primo semestre del 2013 hanno permesso a Finiture di rafforzarsi un po’ su tutti i mercati, anche grazie alla chiusura di diversi competitor, generalmente di piccole dimensioni, ma che, con prezzi folli e tecnologie a dir poco audaci, hanno disturbato non poco il mercato negli ultimi 3 anni. Come previsto, nel mio ultimo editoriale, questi due ingredienti si sono dimostrati fallimentari.

Alcuni mobili-oggetti esposti ad Hannover durante la Ligna, totem che esprimono tutta la genialità che un materiale vivo e malleabile come il legno può riservare

Purtroppo mi spiace constatare che, nonostante i proclami e i decreti ‘del fare’, in realtà, a livello governativo, sia stato fatto poco o niente per cambiare realmente la situazione dell’Italia; rinunciando così a ridare nuovo slancio e fiducia al popolo Italiano, che ormai da quasi sei anni si cimenta con una crisi epocale che a mio avviso durerà ancora a lungo, almeno fino a quando non sarà fatta una vera e non demagogica riforma del fisco, del lavoro e della giustizia. Questo perché il Sistema Paese soggiace alle vecchie ‘logiche’ di sempre, quelle che ormai lo stanno portando ‘a perdere le sue ricchezze’ e salvo cercare di rimediare a qualche clamoroso errore del governo Monti, come il Decreto Fornero, continua solamente a prospettarci grandi cambiamenti, che ormai non convincono nemmeno chi li propone. Questo però ha conseguenze gravi a livello imprenditoriale, anche per aziende come Finiture che hanno una solida tradizione in mercati esteri, perché il futuro dipenderà anche dalle scelte dei nostri governi, e il mercato del lavoro interno non offre nemmeno professionisti specializzati in grado di operare in aziende tecnologiche proiettate a mercati esteri. E poi per quanto concerne la gestione di un’azienda sul proprio territorio, per la parte burocratica, fiscale e normativa, anche per un’azienda sana è difficile ‘muoversi’ a qualunque livello, per fare un esempio oggi è difficile persino fare nuove assunzioni!
E poi certo, il nostro futuro dipenderà dalla capacità di innovare il prodotto nel nostro ambito e aprirsi ai mercati. Pochi prodotti in tutto il mondo, piuttosto che ampliare la gamma a un mercato interno che non ne accoglie nemmeno uno. Questa è la nostra nuova formula, vincente, come ci dimostrano fiere dinamiche come il Fensterbau e la Ligna. In quest’ultima per il serramento ligneo, abbiamo presentato un impianto concepito per applicare il trattamento e il primo fondo in linea, a elementi, quindi prima del montaggio della finestra, con il vantaggio di arrivare a verniciare tutte le parti con il prodotto di protezione e il beneficio di avere dei passaggi in meno sugli impianti in verticale. Solo un esempio, per raccontare una grande soddisfazione, perché per un imprenditore concepire un prodotto che il mercato accoglie significa ‘fare centro’. Peccato che non sia più il mercato italiano quello su cui puntare!