EDITORIALE n°10

Giovanni La salita infinita
Giovanni Sedino

Siamo arrivati al 10° info point e sono passati circa 4 anni dalla prima edizione. Avevamo iniziato questa iniziativa in un clima difficile per il nostro Paese, per le nostre aziende, per quasi tutti gli Italiani. Siamo arrivati a oggi e purtroppo nonostante l’impegno e le speranze di molti, non di tutti, non è cambiato molto e quel poco che è cambiato, si è trasformato in qualcosa di peggio.
Non si è risolta la crisi economica, non è ripartito il mercato interno, non sono aumentati i consumi, non abbiamo migliorato la classe politica, non abbiamo abbassato le tasse, non abbiamo dato occupazione ai nostri giovani, non abbiamo nemmeno iniziato a risolvere la questione meridionale, per contro abbiamo scoperto un sacco di ladri che approfittano delle risorse comuni, abbiamo aumentato il debito pubblico, abbiamo un problema di immigrazione incontrollabile, abbiamo distrutto i rapporti economici con la Russia, hanno chiuso tantissime aziende e la disoccupazione di fatto è aumentata.
Non è un bollettino di guerra ma l’immagine di un Paese in un declino inarrestabile che non ha la forza, ma più probabilmente non ha le capacità, per invertire la rotta.
Ecco allora che le imprese affrontano ogni giorno l’infinita e faticosa salita della sopravvivenza con la certezza che ancora per molto tempo dovranno continuare a soffrire e che dallo Stato non arriverà nessun aiuto e nessun contributo.
Finiture, per fortuna, questa salita la sale con la forza e il vigore di una impresa dinamica, forte ed equilibrata che negli ultimi anni è riuscita a conquistare quote importanti in mercati ancora sani, che le hanno permesso di crescere tecnicamente e rafforzarsi finanziariamente per affrontare con serenità l’incerto futuro.
Anche l’anno 2014 è stato un anno buono che, nonostante un lieve calo di fatturato, ha prodotto comunque un utile soddisfacente e che soprattutto ha rafforzato il know how tecnologico.

Il 2015 continua a produrre buoni frutti e questo permette a Finiture di sviluppare nuovi prodotti, di concretizzare nuove idee che, come spesso accade, faranno la tendenza nei prossimi anni e saranno ispirazione e oggetto di copie per i nostri concorrenti.
Finiture da sempre crede molto nello sviluppo tecnologico e nell’innovazione, crede che, un po’ alla volta, anche nel delicato settore della verniciatura, la robotica, come è già in altri settori, sarà protagonista e che quelle che erano semplici linee di verniciatura, stanno già diventando ma sempre più diverranno sofisticati centri automatizzati di verniciatura.
Anche quest’anno alla fiera di Hannover recentemente conclusasi, Finiture ha portato le sue ultime novità, primo, tra tutti, il robot RAS per la verniciatura in automatico di manufatti bi e tridimensionali appesi in verticale, presentando nuovi software innovativi per la supervisione di linea e la gestione in automatico dei cicli di verniciatura. Molto interesse ha suscitato anche il nuovo sistema, brevettato da Finiture nel 2014, denominato Up and Down per il carico e lo scarico in automatico delle linee verticali. Non ultimo il sistema di impregnazione orizzontale PRO FLOW, che oggi viene prodotto in diversi modelli, da quello a gestione semiautomatica a quello totalmente automatico nel cambio colori e nel lavaggio. Anche per questo tipo di applicazione Finiture sta mettendo a punto interessanti innovazioni per completare tutto il ciclo del pretrattamento in un’unica linea.
Un saluto a chi ci segue su questa nostra rubrica e un caloroso ringraziamento a tutti i nostri clienti che ogni giorno ci danno fiducia e ci permettono di proseguire il nostro cammino di sviluppo.

I DATI DALL’ACIMALL

Il primo trimestre 2015 ha un timido segno +

Il primo trimestre 2015 non conferma, purtroppo, l’ottimismo sullo “stato di salute” delle tecnologie per il legno italiane, tema che aveva caratterizzato l’indagine congiunturale di fine 2014. Il mercato interno continua a essere in una fase di evidente debolezza e sono ancora le vendite oltreconfine a mostrare un segno positivo, anche se non si può parlare di un beneficio diffuso, ma riservato soprattutto alle grandi aziende o a quante propongono soluzioni di alto livello. Il periodo gennaio-marzo 2015 si è chiuso con una crescita complessiva degli ordini del 13,5% rispetto lo stesso periodo dello scorso anno. L’estero fa segnare un rotondo +19,1%, l’Italia un -10,3%. Il dinamismo del mercato nazionale registrato nel 2014 segna, dunque, una battuta d’arresto, complice con ogni probabilità, lo scemare dell’effetto positivo avuto dal provvedimento noto come “Sabatini bis”. L’export, in termini generali, sembra non risentire eccessivamente del crollo delle vendite in Russia e in altri mercati in condizioni politico-economiche particolarmente instabili.I dati emersi dalla indagine indicano un carnet ordini pari a 3 mesi (erano 2,5 mesi nel precedente trimestre), mentre l’aumento dei prezzi si attesta allo 0,9%.Secondo l’indagine qualitativa il 27% degli intervistati indica un trend di produzione positivo, il 55% stabile, mentre il 18% dichiara un livello produttivo in calo. L’occupazione è stazionaria per il 68% del campione, in aumento per il 14%, in flessione per il 23%. Le giacenze risultano stabili per il 59% degli intervistati, in aumento per il 18%, in calo per il 23%. L’indagine previsionale offre anche qualche indicazione sul futuro: secondo il 45% del campione gli ordini dall’estero registreranno un aumento, per il 50% saranno stabili e per il restante 5% diminuiranno (saldo positivo, pari a più 40). Meno ottimismo per il mercato nazionale: il 18% prevede un ulteriore calo, il 59% una sostanziale stabilità, il 23% crede in una crescita. Il saldo è positivo, dunque, e si attesta a più 5; mentre nel trimestre precedente era negativo (-16).