EDITORIALE n°7

Giovanni È tempo di bilanci
Giovanni Sedino

Da due settimane si è conclusa la fiera Xylexpo, una settimana è passata dalle elezioni Europee e questa settimana Finiture ha presentato il bilancio ufficiale dell’anno 2013. È dunque tempo di bilanci: per la fiera, per lo stato e certo per le aziende. Lo scorso 17 maggio si è conclusa a Milano l’edizione 2014 della nota fiera Xylexpo, già Interbimall, che nelle due ultime edizioni molto aveva sofferto a causa della interminabile crisi del mercato Italiano e di discutibili scelte di numerosi associati che, per motivi poco comprensibili ai più, avevano deciso di sabotare in parte o di boicottare in toto la famosa rassegna milanese. Finalmente quest’anno, a parte un caso isolato e nostalgico, tutti gli associati si sono ricompattati nella partecipazione alla sola e unica fiera italiana, biennale mondiale delle tecnologie del legno e delle forniture per l’industria del mobile, giunta alla 24ª edizione, che da sempre si tiene presso i padiglioni della fiera di Milano. Il risultato, nonostante i danni fatti, è stato più che soddisfacente e incoraggiante per gli espositori, che hanno visto una rinascita della manifestazione che ben fa sperare per le edizioni future. Tutti speriamo che l’unica “primula rossa” ancora ancorata a un passato scellerato ritrovi la strada dell’unità di intenti e interessi di tutti i costruttori di macchine italiane per la lavorazione del legno. Il bilancio è quindi positivo e la speranza è che tutti, per il futuro, credano in un possibile rilancio dell’industria italiana e contribuiscano a riportare la nostra fiera ai fasti di un tempo. Passando a una “rassegna” più ampia, la scorsa domenica si sono aperte e chiuse le elezioni per la scelta dei nostri rappresentati in ambito Europeo. A tutti noi è toccato assistere, penosamente, nonostante le nuove forze in campo, alternative e non, a una campagna elettorale non tanto diversa dalle precedenti, piena di colpi bassi, ingiurie, proclami di vittoria. A patetiche esposizioni di leader alterati da mille paure, sopra a tutte quella di perdere e allora “tutti giù a picchiare sull’avversario” anche a costo di magre figure con l’elettorato ormai veramente stufo, soprattutto i giovani neo elettori, delle solite modalità espositive. Come al solito tutti hanno vinto e nessuno ha perso, ma, in realtà, hanno perso tutti e ha vinto solo uno. Al vincitore auguro tutte le fortune possibili, dato che le sue fortune sono anche le nostre. Gli auguro di non cadere in sterili e inutili battibecchi, anche se qualche volta gli è già capitato, ma di puntare diritto al bene dell’Italia e dei suoi cittadini, visto il largo consenso e la grande fiducia che gli hanno dimostrato.

Da sinistra a destra, un dettaglio dell’impianto verniciante di Finiture alla fiera Xylexpo di Milano, un’immagine dell’ultima edizione della stessa Xylexpo e uno scatto interno del parlamento europeo a Bruxelles

Sino a ora il bilancio della sua azione di governo non è stato entusiasmante, ma bisogna dare tempo al tempo e sono certo che questa rinnovata e importante fiducia gli possa consentire finalmente di procedere sulla strada del cambiamento, e soprattutto del risanamento di tutto il “marcio” che ancora e da sempre si annida nella nostra politica. Infine l’ambito di cui noi siamo i diretti e responsabili interpreti. Lunedì Finiture ha chiuso e depositato il bilancio 2013, un bilancio ampiamente positivo, che, con il reddito che ha prodotto e le tasse conseguenti aiuta in modo concreto l’Italia e gli italiani. Speriamo che non aiuti di più “i ladri e i farabutti” di governo. Un bilancio che è lo specchio di un grande sforzo commerciale, riorganizzativo e innovativo che Finiture ha iniziato nel 2009 all’inizio della crisi e che ha portato l’azienda, nonostante la crisi, ad avere il miglior bilancio della sua storia. Questo sforzo prosegue e la società continua a credere nel futuro e a investire su promozione e innovazione, lo stand di Finiture all’ultima Xylexpo testimonia tutto questo. Il mercato italiano, purtroppo, continua ad essere assente e malato. Assente perché pochissime aziende investono in attrezzature per il loro lavoro, malato perché il rischio di non incassare è ancora troppo elevato e il sistema stato non aiuta certo chi deve avere ma “incredibilmente” chi deve dare. Il mercato estero, Europeo in particolare, ha visto Finiture affermarsi come leader indiscusso nel settore degli impianti per la finitura di superfici in legno tridimensionali, soprattutto nel settore degli infissi interni ed esterni, in molte realtà: Francia, Germania, Svizzera, Austria e Nord Europa, tutti mercati molto esigenti e attenti alle innovazioni tecnologiche e alla solidità dei loro partner. È in questo contesto che l’azienda ha potuto esprimere il meglio delle sue capacità tecniche e organizzative, e sviluppare nuovi progetti e idee innovative. Il bilancio è quindi positivo sotto tutti i punti di vista, e per questo successo un ringraziamento va a tutti i clienti che ci hanno dato fiducia, ai fornitori che ci seguono e partecipano ai nostri progetti, ai collaboratori che con il loro lavoro ogni giorno contribuiscono al cammino di Finiture verso nuovi traguardi.