INCONTRI n°10 – ARTIBAT

DCF 1.0 Il mercato dinamico d’Oltralpe
Sonia Maritan

L’Artibat tenutosi presso il Parco delle Esposizioni di Rennes, dal 22 al 24 ottobre dell’anno scorso, per il 60% dei visitatori ha avuto come obiettivo di business primario quello di scoprire nuovi prodotti, nuove tendenze e innovazioni. Una giuria di esperti del settore delle costruzioni nell’ultima edizione ha selezionato 90 novità presenti e gli stand vincitori per una maggiore visibilità erano identificabili dai visitatori della fiera attraverso una segnaletica dedicata. Il percorso della fiera, per chi non lo ha compiuto, è reso bene dalle parole di Valérie Sfartz, direttrice del salone dedicato alla filiera dell’Edilizia Grandi opere, Rami accessori, Opere pubbliche e Paesaggio.
“Artibat è un salone a misura d’uomo che si pone al centro di un territorio dinamico e che seduce da più di 20 anni tutti gli attori della filiera della costruzione: artigiani, operatori, architetti e collettività. Con 1000 espositori e 10 settori di attività ben identificati, tra cui il nuovo settore ‘Allestimento esterno e paesaggio’ del 2014, Artibat propone un’offerta diversificata e una lettura chiara dei differenti universi di mestiere rappresentati, conservando la propria natura di grande salone unificante della costruzione. Un’altra particolarità di Artibat è il suo essere organizzato dalla CAPEB (Confédération des Artisans des Petites Entreprises du Bâtiment – Confederazione degli Artigiani delle Piccole Imprese dell’Edilizia). Questa filiazione è un punto di forza perché ci permette, in quanto organizzatori di essere sempre a contatto con l’attualità dell’edilizia, di conoscerne gli interessi a breve, medio e lungo termine, e di proporre un evento in linea con le aspettative dei nostri visitatori”.
È stato proposto ai visitatori insieme all’itinerario delle novità anche un percorso dedicato alle dimostrazioni per sollecitare gli espositori a mettere in mostra i loro prodotti e a utilizzare il salone come mezzo di valorizzazione del know-how, così da soddisfare l’aspettativa dei professionisti che visitano Artibat di essere incoraggiati, stupiti e sorpresi da prodotti nuovi e tecnologie innovative di implementazione. Questo ha portato i centri di apprendistato delle regioni della Loira e della Bretagna a proporre delle dimostrazioni di prodotti innovativi su una superficie di quasi 300 mq per tutta la durata del salone, che si è trasformato in un punto d’incontro privilegiato tra i centri di apprendistato e i fabbricanti utilizzando tutte le dimensioni del salone per creare un evento “costruttivo e perenne”. L’apprendistato è parte integrante della filiera edile e prepara all’inserimento professionale.
“Il comfort accessibile” è stato uno dei messaggi chiave di questa 14° edizione, incentrato sulla nozione di accessibilità senza legarla a un handicap ma come comfort di utilizzo universale: 135 mq mostravano soluzioni semplici ed efficaci per partecipare alla mutazione tecnica ed estetica dei nostri habitat e luoghi di vita.

Le immagini si riferiscono all’ultima edizione 2014 di Artibat tenutasi a ottobre scorso presso il Parco delle Esposizioni di Rennes.

Con 65.000 mq di esposizione e 10 settori di attività, di cui un nuovo settore sull’allestimento esterno e paesaggio, il salone Artibat ha offerto ai suoi 40.000 visitatori una visione a 360° del mercato della costruzione, che oltre ad essere un salone d’affari è uno spazio di espressione e di incontro tra professionisti per costruire meglio insieme e durevolmente.
A partire dal 1 luglio 2014, solo i lavori realizzati da dei professionisti RGE permettono ai clienti di beneficiare dell’eco-prestito a tasso zero (Eco-PTZ) e dal 1° gennaio 2015, l’Eco-condizionalità è stata estesa al Credito d’Imposta di Sviluppo Durevole (CIDD).
L’etichetta RGE (Reconnu garante de l’Environnement – Riconosciuto Garante dell’Ambiente) è una menzione creata dalle autorità pubbliche, l’ADEME e gli organismi rappresentativi dei professionisti che permette di identificare le imprese qualificate e competenti per fare dei lavori di riqualificazione energetica o impiantistica che utilizzi le fonti rinnovabili. A inizio 2014, erano 17.000 le imprese RGE in Francia. Il Piano di Rinnovamento Energetico dell’Habitat (PREH) si pone come obiettivo il rinnovamento di 500.000 alloggi entro il 2017.
Artibat, in quanto salone generale della filiera, presenta l’insieme delle soluzioni tecniche, delle gamme di prodotti e delle dimostrazioni di realizzazione che dà la visione globale necessaria al giorno d’oggi per far fronte alla sfida del miglioramento energetico dell’edilizia esistente e rispondere alla doppia esigenza del mercato: il rendimento energetico e la qualità di utilizzo.
Nonostante la crisi, l’Ovest della Francia (Bassa Normandia, Bretagna, Regioni della Loira e Poitou-Charentes) rappresenta una zona particolarmente interessante (con la concentrazione del 16% della popolazione francese delle aree metropolitane) e dinamica con indici di costruzione e di rinnovamento fra i più positivi della nazione. Ogni anno, 10.800 apprendisti imparano il mestiere dell’edilizia presso 7.400 imprese situate nelle regioni della Bretagna e della Loira.