INCONTRI n°10 – NANCY/VERONA

DCF 1.0 Il legno cresce con i forum internazionali
Sonia Maritan

Altri due brillanti Forum del Legno hanno avuto luogo a Nancy-Epinal dal 15 al 17 Aprile e a Verona il 22 maggio. Così dopo Klagenfurt e Garmisch, abbiamo raccolto una sintesi degli interessanti contenuti raccolti sul mercato d’Oltralpe al Forum Holzbau, e poi sul territorio nazionale in occasione del 4° Forum Internazionale dell’edilizia in legno.
I due Forum dedicati al legno strutturale a Nancy e a Verona, sono stati all’altezza della 20° edizione dell’Internationales Holzbau-Forum che ha avuto luogo a fine 2014 a Garmisch-Partenkirchen. I convegni tecnici di altissimo livello hanno costituito i momenti di punta in queste mostre-convegno, a Nancy con archistar come Shigeru Ban in qualità di relatore, a dimostrazione di quale sia la valenza didattica di questi appuntamenti, dove si alternavano temi come quelli inerenti all’edilizia ad alta efficienza energetica, le numerose abitazioni a più piani, le realizzazioni dei padiglioni dell’esposizione internazionale di Milano, dove il legno è davvero protagonista. A cornice dei convegni uno spazio espositivo efficiente e moderno.
1090 partecipanti, 110 espositori, un centinaio di conferenzieri e un folto volume di atti dei convegni per il Forum International Construction Bois Epinal-Nancy vanno a costituire i numeri significativi della manifestazione che si è svolta per la prima volta in un quadro nuovo, il modernissimo centro congressi di Nancy, segnalato da un’arca in legno costruita sul terreno antistante, un pegno di ottimismo e di ripresa. La filiera delle costruzioni in legno ha potuto disporre per tre giorni, a Nancy e a Epinal, di un quadro unico in grado di facilitare lo scambio di informazioni per rilanciare una situazione spesso statica, in Francia e altrove, negli ultimi mesi. I partecipanti alla manifestazione testimoniano di un rilancio recentissimo delle richieste di progetti e di una ripartenza della domanda privata, mentre sembrano riprendere slancio gli investimenti produttivi. La domanda pubblica, in Francia e altrove, resta poco tonica ma ci si attende molto dal piano di rilancio europeo che, miracolosamente, non dovrebbe essere compreso nel calcolo dei deficit di budget.

Le immagini si riferiscono alle ultime edizioni 2015, rispettivamente ad aprile per il Forum International Construction Bois Epinal-Nancy a Nancy e a maggio per il IV Forum Internazionale dell’Edilizia in legno a Verona.

I partecipanti hanno potuto beneficiare su questo tema di un aggiornamento pressoché in tempo reale. Sono stati confortati nello stesso momento dall’annuncio delle ambizioni della regione Lorena in materia di filiera legno, dalla riaffermazione dettagliata e puntuale dei punti di forza concorrenziali del legno da costruzione nell’edilizia del ventunesimo secolo e dal successo simbolico costituito dall’edificazione della elegante arca di legno sulla spianata antistante il centro congressi e, perché no, dai legami conviviali che si creano edizione dopo edizione tra imprenditori, aziende, ingegneri e capimastri. L’esempio della Slovenia, Paese ospite dell’edizione 2015, dimostra a qual punto la crescita delle costruzioni in legno sia un fenomeno europeo che non cessa di ampliarsi, mentre le linee guida francesi che vedono la promozione della trasformazione del legno in un quadro locale e di filiere corte trovano la loro eco nello sviluppo effettivo di una vera e propria “economia locale” del legno in Slovenia.
Il Forum Internazionale dell’Edilizia in legno tenutosi il 22 maggio a Villa Quaranta in provincia di Verona ha offerto a costruttori, progettisti, ingegneri e architetti la possibilità di dar conto delle loro esperienze e realizzazioni, nonché dei loro obiettivi nel campo delle opere portanti e delle costruzioni in legno e ai professionisti del settore l’opportunità di ottenere scambi e informazioni a tutto campo. L’Italia è un mercato molto importante per i materiali in legno, l’edilizia moderna in legno, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. La costruzione in legno ha una crescente importanza nel settore dell’edilizia in Italia e ha, con un consumo di oltre 650.000 mc di travi lamellari, una posizione di vertice in Europa.
Fra i padiglioni descritti in quest’occasione, l’Albero della Vita, diventato simbolo nazionale di Expo 2015 e descritto dall’Ingegner Giovanni Spatti in occasione del convegno Il legno è meraviglioso: Expo 2015, merita un cenno. Concepito da Marco Balich, direttore artistico del Padiglione Italia, l’Albero della Vita è una struttura in legno lamellare di larice e di acciaio, alta 36 metri, posizionata all’interno di un bacino d’acqua, la Lake Arena, capace di accogliere 20.000 persone: con i suoi 90 metri di diametro è il più grande spazio aperto dedicato ai visitatori. Un’opera di ingegneria che, dal progetto originale, doveva essere realizzata con 500.000 Kg di acciaio e 100 mc di legno lamellare. La difficoltà realizzativa di creare in metallo le spire a doppia curvatura torte lungo l’asse ha fatto però optare per il larice, una scelta che ha portato a un risparmio di 350.000 kg di acciaio con un aumento di soli 20 mc di lamellare di larice (per un totale di 150.000 kg di acciaio e 120 mc di legno). Ogni spira è composta da 19 conci realizzati in azienda da Wood Beton e uniti mediante assemblaggi meccanici eseguiti in cantiere. La forma dell’albero si ispira al pavimento della piazza Capidoglio di Roma disegnata da Michelangelo ed è una costruzione che si avvolge su se stessa e sembra prendere vita!