INCONTRI n°9

DCF 1.0 Fra Klagenfurt e Garmisch il legno s’impone
Sonia Maritan

Con un totale di 22.000 visitatori si è chiusa la Holz mess, in contemporanea con l’evento Holz&Bau, una rassegna dedicata al legname, la silvicoltura e le costruzioni in legno, che si è svolta dal 4 al 7 settembre 2014 nell’area espositiva di Klagenfurt.
Il dato insieme alla percezione di chi l’ha vissuta rappresentano segnali positivi. Certamente eterogenee le sensazioni raccolte fra gli stand ma incoraggianti, perché spaziavano dal riconoscimento di autorevolezza della manifestazione in sé, giunta ormai alla 53° edizione; alla soddisfazione di riscontrare che i clienti la considerino il luogo ideale per consolidare i rapporti esistenti e in alcuni casi per chiudere contratti, apprezzando l’atmosfera di Klagenfurt piuttosto animata e soprattutto prodiga di attese e slanci verso il domani.
Più di un terzo (35%) erano, infatti, visitatori provenienti dall’estero, in particolare dalla Slovenia (69%), dall’Italia (12%), dalla Germania (11%) e dalla Croazia (5%). 502 gli espositori provenienti da 22 paesi che hanno partecipato alla Fiera Internazionale delle foreste, segherie, costruzioni in legno, carpenteria, trasporto e bioenergia.
I campi di maggior interesse secondo la società di ricerche di mercato Klagenfurt “Der Ladler” sono stati quello forestale per il 46%, della lavorazione del legno e della falegnameria per il 35%, delle tecnologie di segheria per il 32% della movimentazione, carrelli elevatori e gru per il 22%. E i visitatori appartenevano per il 32% al settore forestale, per il 28% a quello delle costruzioni in legno e del settore dell’artigianato del legno, e per il 27% alle industrie del legno e le segherie.
Di grande interesse la “Giornata internazionale del legno” con la presentazione di Bernhard Felderer sulle politiche economiche austriache e internazionali e il “Primo Forum delle costruzioni in legno di Klagenfurt”.
Da una Holzbau a un’altra, la 20° edizione dell’Internationales Holzbau-Forum ha avuto luogo dal 3 al 5 dicembre 2014 a Garmisch-Partenkirchen e ha registrato un’affluenza di oltre 1500 visitatori.

Le immagini si riferiscono alle ultime edizioni 2014, rispettivamente a settembre per l’Holz&Bau a Klagenfurt e a dicembre per il Forum Holz Bau di Garmisch. Anche il wood box, un’esposizione mobile e compatta itinerante – qui fotografata nel centro di Klagenfurt – mostra il potenziale dell’architettura in legno in Europa, si tratta di un’iniziativa della Proholz Austria.

Tutti i tre giorni della manifestazione sono stati caratterizzati da convegni tecnici di altissimo livello, introdotti e coordinati da autorità accademiche. Sono stati presi in esame, il primo giorno, i temi delle unità spaziali, della molteplicità nelle costruzioni in legno, dell’ecologia e delle pratiche negative di greenwashing, delle possibili sinergie tra settori e delle tecniche di assemblaggio.
Il secondo giorno ha visto svolgersi una serie di convegni su temi come quello dell’energia e delle costruzioni, delle costruzioni in legno nell’ambiente urbano, con particolare attenzione all’ibridazione dei materiali e all’utilizzo delle colle. Le relazioni del terzo giorno vertevano invece sullo sviluppo delle costruzioni in legno nell’area di lingua tedesca, sulla costruzione di ponti, di edifici ad alta efficienza energetica, e su un’ampia relazione dedicata all’esposizione internazionale di Milano, in particolare riguardo la progettazione dei Padiglioni Austriaco, Francese e Cileno.
Ha fatto da cornice ai convegni uno spazio espositivo ricco e articolato in cui i principali protagonisti della tecnologia e dei componenti per le strutture in legno hanno presentato le loro novità. Nell’ambito della manifestazione sono stati premiati Anton Kaufmann, fondatore dell’omonima azienda, e il professor Ario Ceccotti, ex direttore del centro di ricerca CNR-Ivalsa.
In 3 giorni sono stati illustrati oltre 75 realizzazioni ed è stato possibile ammirare i progetti più attuali in legno realizzati in ogni parte del mondo, tra cui la sala conferenze dell’OMPI in Svizzera con una parte a sbalzo lunga più di 35 m, le capriate di 4 m di altezza della Oslo-Gardamoen in Norvegia, il Museo d’Arte ad Aspen in Colorado. Quest’ultimo, progettato da Shigeru Ban è stato realizzato grazie all’estro geniale dell’ingegner Hermann Blumer. Tutti insieme sono strutture straordinarie di enormi dimensioni che irradiano grande bellezza. Temi che, insieme ai ponti in legno, gli involucri per l’edilizia ad alta efficienza energetica e le numerose abitazioni a più piani, hanno calamitato l’attenzione delle platee, davvero numerose. Una manifestazione a valenza didattica per ognuno, caratterizzata da fiumi di persone che fluivano fra gli stand e le sale conferenza cercando di cogliere quanto più possibile della proposta corposa e interessate dell’IHF.
Da Klagenfurt come da Garmisch, si va via pensando alla successiva edizione, perché questi luoghi di scambio sono importanti cartine tornasole, che costituiscono un’opportunità di confronto fra il mercato locale, quello oltre le Alpi e quello a dimensione globale rappresentato da imprenditori itineranti e pronti a cogliere le potenzialità dei mercati più produttivi in qualsiasi angolo di mondo si palesino.