XYLEXPO 2012: report

E’ da poco terminata l’edizione 2012 di Xylexpo e per tutte le aziende che hanno esposto i loro prodotti a questa rassegna è tempo di bilanci.
Per quanto riguarda Finiture e, se non sbaglio, per quanto riguarda anche una gran parte degli espositori il bilancio finale non si può certo dire positivo.
Al di là dei numeri di ingressi “soddisfacenti” divulgati dagli organizzatori della rassegna o delle migliaia di mq. occupati dagli espositori, quello che interessa alle aziende partecipanti, e cioè la quantità e la qualità dei visitatori, posso dire tranquillamente che non c’è stata ne l’una ne l’altra.
Il fatto che la fiera antagonista, e cioè Technodomus tenutasi a Rimini dal 20 al 24 Aprile 2012, al di là dei proclami trionfalistici degli organizzatori, sia andata altrettanto male non è certo una consolazione!
E’ ormai evidente che l’assurda posizione di alcune primarie aziende italiane di “abbandonare” la storica fiera di Milano, ormai riconosciuta a livello mondiale come l’unica fiera Italiana per le macchine della lavorazione del legno, per creare un clone a Rimini, ha fortemente compromesso l’interesse e la credibilità delle fiere Italiane per il ns. comparto. Aggiungiamo a questo la crisi economica che, almeno per il ns. settore, vede alcuni mercati europei totalmente bloccati, e risulta evidente che difficilmente le ns. fiere in Italia potranno avere successo.
Tutti noi, piccoli e medi costruttori di macchine e impianti per la lavorazione del legno, che rappresentiamo numericamente e finanziariamente di gran lunga la maggioranza del comparto speriamo che, per le prossime edizioni, i “dissidenti” rivedano le proprie posizioni e si possa di nuovo organizzare una rassegna fieristica che riscuota l’interesse dei potenziali acquirenti mondiali.
Finiture, nonostante tutto, è ottimista per il futuro certa che le capacità e l’intelligenza degli Italiani, uniti in uno sforzo comune, sapranno trovare le giuste misure per ricominciare crescere.

Giovanni Sedino
General Manager