Impasse superata: Güthler perfeziona la tecnologia per le superfici

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Impasse superata.

Il falegname diplomato Johannes Güthler è in grado, grazie ad una moderna tecnologia di produzione, di produrre finestre, porte e facciate in legno e legno-alluminio sviluppate da lui stesso. L’importante ottimizzazione nel campo delle superfici è stata raggiunta infine con un robot di verniciatura – uno dei pochi sul mercato dotato di riconoscimento 3D  degli oggetti.
Di  DITTMAR SIEBERT

Le costruzioni prestigiose nell’ambito di finestre, porte e facciate in legno e legno-alluminio sono il punto chiave della ditta Güthler – Glasfassaden di Lauben in Unterallgau. Cruciale per lo sviluppo della sua gamma di prodotti in questa direzione fu una grossa commessa nel 2004. Ne seguì uno sviluppo della ditta considerevolmente dinamico. Oggi la ditta è equipaggiata con macchine e software tecnologicamente avanzati – incluso un robot Finiture con riconoscimento 3D degli oggetti.

Superfici scansionate tridimensionalmente
In occasione dell’ultimo investimento nel 2013 per il completo rinnovamento e ammodernamento del settore superfici, per Güthler è stata presa in considerazione solo la tecnologia avveniristica. È stato scelto un robot di spruzzatura con software tecnico di controllo di Finiture, uno dei pochi sul mercato a lavorare con il riconoscimento 3D degli oggetti.
Il cuore dell’impianto è un robot di verniciatura traslabile sull’asse orizzontale, un Comau modello NM16 a 6 assi e con utile di verniciatura di 3,2 x 5m. Oltre al robot, un trasportatore Power&Free con una stazione di rotazione e 30 barre con il suddetto utile di verniciatura. Le barre possono essere completate da entrambi i lati con due cicli di verniciatura al giorno. La capacità è di circa 70-80 unità di finestre al giorno.  Al momento sull’impianto girano 50-60 elementi.
I pezzi più diversi tra loro possono essere appesi alle barre grazie ad un gruppo di calata. Il programma di verniciatura per il robot, e con esso il colore e il materiale della superficie, sono legati al numero della barra. Grazie all’innovativo riconoscimento degli oggetti ed elaborazione dei dati, il robot è altamente flessibile per quanto riguarda le dimensioni e la forma dei pezzi. Il modo in cui gli oggetti vengono rilevati e i loro dati vengono rielaborati è assolutamente innovativo. Prima dell’ingresso nella cabina di verniciatura, ogni pezzo da verniciare passa attraverso uno scanner 3D, ovvero un doppio scanner a infrarossi verticale, che rileva con precisione la dimensione e la forma dei pezzi. È indifferente che questi siano elementi di finestra o di porta, componenti per scale o elementi con grande spessore. Dalle informazioni della scansione e da ulteriori informazioni preparatorie per la lavorazione viene elaborato individualmente un programma di verniciatura per ogni pezzo, in modo da verniciare la superficie con il minimo overspray possibile.

Verniciati in tre passaggi
La testa di spruzzatura può essere equipaggiata con ugelli da 20, 30 o 40 gradi e diametri da 11 a 13mm, a seconda delle necessità. La verniciatura avviene in Airmix, quindi Airless, con supporto d’aria. Sono installate tre pompe Wagner ad alta pressione e il cambio colore comandato dal software viene effettuato tra una barra e l’altra. Con un sistema di pulizia, composto da un dispositivo con vasca e valvola rotante, il robot può pulirsi autonomamente l’ugello alla fine del processo di spruzzatura.
La verniciatura avviene solitamente in 3 passaggi, a partire da un indurente per il legno trasparente e impregnante (Zobel Protec 245) in un tunnel impregnante subito dopo la lavorazione a macchina dei pezzi singoli. Dopo aver assemblato i pezzi in telai e averli carteggiati, questi vengono appesi alle barre grazie al gruppo di calata e portati al robot tramite l’impianto Power&Free. A questo punto i pezzi passano attraverso lo scanner 3D come descritto. Nel primo processo di verniciatura viene applicato su un lato un film bagnato di vernice da 150-180 μm (Zobel Protec 360/430/421) a seconda del tipo di legno. Quando il lato frontale è verniciato, la barra viene ruotata di 180° davanti al robot, in modo che anche il retro possa essere verniciato. Poi la barra si sposta in una zona di essiccazione. L’essiccazione naturale dura da una a tre ore. In seguito può essere effettuata la verniciatura finale con un secondo passaggio completo, uguale al primo. Anche in questo caso il robot spruzza un film bagnato di vernice da 150-180μm. Dopo un ulteriore processo di essiccazione, che, se possibile, dovrebbe durare tutta la notte, i pezzi con un film essiccato di 100μm vengono tolti dal trasportatore e ulteriormente lavorati.
Considerando anche la modifica al capannone, sono stati investiti ca. 400.000,00€ per la nuova tecnologia di verniciatura. Johannes Güthler è molto soddisfatto e particolarmente contento che l’impasse della verniciatura sia stata superata e che sia stato possibile alzare notevolmente la qualità di verniciatura.

Didascalie
–    Colori dorati, tripla vetratura e peso di 450kg: Johannes Güthler (sinistra) e un collaboratore ci mostrano le finestre a bilico in legno-alluminio da loro sviluppate.
–    Un robot variabile, movibile sull’asse orizzontale con un grande utile di spruzzatura ottimizza la produzione da Güthler
–    I pezzi attraversano uno scanner con riconoscimento 3D degli oggetti. Da queste informazioni e da altri dati, il programma di spruzzatura viene elaborato individualmente
–    Le barre cariche di battenti di finestra entrano nella zona di essiccazione. Dopo due/tre ore si può proseguire con la verniciatura finale
–    Per i pesi maggiori: il dispositivo di calata del trasportatore Power&Free
–    Niente di tradizionale: da Güthler, gli intagli per il cambio e le nicchie per le cerniere delle finestre a bilico vengono fresate dal pezzo intero con il centro CNC
–    Con le cerniere a filo con la superficie si vede l’arte dell’artigianato