Guttendörfer investe nella verniciatura delle superfici

download-button-pdfGuttendörfer investe nella verniciatura delle superfici.

Sfruttare il potenziale di risparmio

Mentre molti produttori di finestre concentrano i loro investimenti nei processi di sagomatura, la ditta Aug. Guttendörfer GmbH & Co. KG di Ansbach si è decisa per la sostituzione dell’impianto di verniciatura. Il risultato non è solo una maggiore qualità delle superfici grazie ad un’applicazione più omogenea. Con l’investimento nel nuovo impianto di Finiture, l’attrattività del posto di lavoro è decisamente aumentata. Inoltre l’impianto consente un risparmio di tempo del 50% e un dimezzamento del consumo energetico.

„Nella lavorazione vera e propria il potenziale di risparmio è piuttosto basso. Nel settore delle superfici e nell’assemblaggio finale invece si può fare molto di più”, il direttore Dieter Guttendörfer spiega così la decisione presa. Il capomastro qualificato e ingegnere dell’economia dirige l’impresa familiare fondata nel 1848 in qualità di rappresentante della 5° generazione. Dal 1990 la ditta si è specializzata nella produzione di facciate in legno-alluminio e alluminio. La quota di facciate in alluminio varia tra il 60 e il 65%, a seconda degli ordini ricevuti. Da 40 anni vengono lavorate le costruzioni della TKI System GmbH. Per la realizzazione di facciate in legno alluminio e strutture per tetti in legno-alluminio, la ditta utilizza le costruzioni di profili della Raico. Inoltre vengono prodotte anche le relative finestre in legno e legno-alluminio con spessori da 78 a 92mm, e si svolgono lavori corollari come la realizzazione di rivestimenti o sostegni per migliorare la statica. Viene offerto un servizio completo, che comincia con la costruzione e comprende anche il montaggio. Il montaggio viene eseguito da collaboratori interni, a volte supportati da subappaltatori con cui la ditta collabora regolarmente.
„Noi preferiamo gli elementi particolarmente complicati. Certo, c’è una componente di rischio più alta, ma il mercato è piuttosto gestibile”, spiega Guttendörfer.  Per via della complessità la ditta ha optato per la vicinanza geografica, quindi vengono eseguiti progetti in Baviera e Baden Württemberg. Con i suoi 50 collaboratori, la ditta al momento realizza un fatturato annuo di 6 Milioni Euro.
Trovata la soluzione adatta
Per la verniciatura delle superfici a metà anno è stato sostituito un impianto di 30 anni fa. I pezzi venivano immersi a mano, cosa che comportava un notevole sforzo fisico per l’addetto, considerando le dimensioni dei pezzi da trattare. Dall’estate dell’ano scorso la ditta si è interessata all’acquisto di un nuovo impianto di verniciatura. Sono state richieste offerte da vari fornitori, simulati flussi di produzione, verificata la fattibilità dei layout. “Prima che capissimo esattamente cosa volevamo, la prima metà dell’anno era già passata”, racconta Dominik Reichert, responsabile del progetto “Nuova superficie”.
La specializzazione della ditta nella costruzione di facciate ha comportato requisiti speciali per l’impianto di verniciatura. “Alla fine ci siamo decisi per l’offerta di Finiture. La ditta aveva il progetto migliore con pari rendimento. Grazie alle curve strette, l’impianto necessita di molto meno spazio, e così abbiamo potuto inserirlo nell’edificio esistente e possiamo farci passare pezzi grandi e lunghi”, così Guttendörfer spiega la decisione.
“Nelle situazioni più difficili, noi siamo in grado di trovare una soluzione. Le nostre soluzioni non tengono conto solo delle richieste dei clienti, ma anche degli spazi esistenti”, aggiunge Wilfried Mutschler, in viaggio per conto di Finiture s.r.l. in qualità di direttore delle vendite per la Germania.
La ditta, che ha sede vicino a Padova nel Nord Italia, produce da 50 anni impianti per la verniciatura delle superfici per le applicazioni  più diverse. Vengono offerte soluzioni complete, montate da collaboratori interni. Gli impianti vengono distribuiti principalmente nell’Europa centrale. Il mercato più importante è la Germania, seguita dalla Francia, il Nord Europa, l’Italia, la Svizzera e l’Austria. Ma alcuni impianti sono stati installati anche in Australia, Canada e Cina. A Giugno di quest’anno è cominciato il montaggio dell’impianto presso Guttendörfer. In due setti-mane, gli operai di Finiture hanno montato la carpenteria in acciaio , poi è servita una settimana per i cablaggi. Infine l’impianto è stato messo in servizio dai tecnici di Finiture. “La conversione è andata relativamente veloce e senza problemi. Avevamo creato le premesse per tutto questo anche tramite vari lavori di preparazione”, racconta Guttendörfer. Infine Adler ha tarato la vernice in base all’impianto, ovvero ne ha messo a punto la viscosità.
Alto potenziale di risparmio
„Il nostro obiettivo non era solo di aumentare la produttività con il nuovo impianto ma piuttosto una produzione più efficiente”, chiarisce Guttendörfer.
Anche questo scopo è stato raggiunto: dove prima servivano due collaboratori a causa della quantità di lavoro manuale, oggi è sufficiente un addetto. “Non riusciamo ancora a quantificare il risparmio di tempo con esattezza. Ma credo che sia compreso tra il 40 e il 50%”, stima Guttendörfer. L’impianto di immissione ed espulsione aria è dotato di valvole pneumatiche che si chiudono appena l’operatore aggancia la pistola alla stazione di comando. “è un concetto semplice ma molto efficace per quanto riguarda il risparmio energetico”, spiega Mutschler. Poiché l’impianto di immissione ed espulsione aria funziona solo quando si sta effettivamente spruzzando, la ditta risparmia metà dell’energia che prima doveva essere spesa per il considerevole scambio d’aria. Il vecchio impianto aspirava 10.000mc di aria calda dal capannone.
Ergonomia e qualità migliorate
Il carico e lo scarico degli elementi da verniciare avviene in corrispondenza della stazione di spruzzatura manuale. Questa è dotata di una stazione di calata e rotazione, con la fossa corrispondente. Il comando avviene tramite i pedali della stazione di comando. In questo modo è possibile spruzzare ad altezza occhi. “Ciò non comporta solo una maggiore qualità delle superfici, ma rappresenta anche un considerevole alleggerimento del compito dell’operatore grazie alla migliore ergonomia”, spiega Guttendörfer.
Una volta appesi, i pezzi vengono sottoposti al processo completo, vengono anche carteggiati in verticale. Per l’applicazione del fondo e dell’intermedio, gli elementi di facciata e le finestre vengono fatti passare grazie al trasportatore in un tunnel di impregnazione, poi portati al polmone di gocciolamento e poi fatti essiccare a temperatura ambiente. Per il momento si è rinunciato ad un’essiccazione forzata, ma l’aggiunta di un tunnel di essiccazione è possibile in qualsiasi momento. Inoltre è possibile installare un robot di verniciatura, che, comandato da uno scanner,  svolgerebbe il trattamento finale. “In generale realizziamo i nostri impianti in modo che siano adattabili per il futuro”, aggiunge Mutschler.
L’acqua di lavaggio del flow-coating e della stazione di verniciatura viene riciclata. I pigmenti contenuti nell’acqua vengono eliminati tramite flocculazione, separandoli così dall’acqua. Questa è quindi pulita e chimicamente neutra, e può essere smaltita nelle fognature.
Con l’impianto sono possibili delle condizioni più controllate rispetto a quanto accadeva prima con l’immersione e si ottiene una maggiore sicurezza di processo. L’umidificazione garantisce un’umidità costante. Il risultato è un’applicazione più uniforme e più omogenea.

Didascalie:
Nr.1 Con l’investimento in un nuovo impianto di verniciatura di Finiture è stato possibile ridurre conside-revolmente il dispendio temporale ed energetico. Inoltre la postazione di lavoro ha guadagnato in attrattività grazie alla migliorata ergonomia.
Nr.2 Guttendörfer si è specializzato nella produzione di facciate il legno-alluminio e alluminio dal 1990.
Nr.3 Con l’impianto si è raggiunta una maggiore sicurezza di processo L’umidificazione garantisce un’umidità costante.
Nr.4 La grande quantità di pezzi lunghi e grandi rappresentava una sfida particolare perché l’impianto doveva essere realizzato negli ambienti esistenti.
Nr.5 Visibilmente soddisfatti dell’obbiettivo raggiunto insieme. Da sx: Wilfried Mutschler e Dieter Guttendörfer.