La qualità ha bisogno di tecnologia al passo – Herba

download-button-pdf La ditta Herba – porte per interni accoglie il nuovo impianto di verniciatura nello stabilimento.

Nel 1935, Georg Bär, nonno dell’attuale direttore dell’azienda Ralf Bär, fondò la tipica falegnameria di paese alla periferia di Ipsheim (Franconia). Il suo ingresso nel settore porte avvenne grazie ai battenti per le porte con intelaiatura in acciaio, una volta tanto richieste; più tardi seguirono anche i telai. Con suo figlio ebbe luogo la specializzazione in porte per interni, che si concretizzò nell’apertura della ditta Herba Zimmertüren (il cui nome nasce dalla fusione delle lettere iniziali del nome del fondatore, Hermann Bär) nel 1962. Oggi la sede dell’azienda si trova a soli 50 km da Norimberga e l’impresa francone offre un’ampia gamma di prodotti. Le basi per tutto ciò sono dei collaboratori ben formati e il continuo investimento nelle tecnologie di produzione. Di recente è stato introdotto in fabbrica un nuovo impianto di verniciatura per serramenti. La gamma di prodotti della Herba Zimmertüren è molto ampio, da porte impiallacciate dalle linee classiche o moderne, passando per porte di legno massiccio e porte di sicurezza, fino a porte a vetri e porte scorrevoli. Tra le specialità della ditta rientra il fatto che i serramenti vengono consegnati principalmente montati. Un altro motivo d’orgoglio è la produzione di intelaiature verniciate di copertura sulle quali non sono visibili –poiché riempiti e carteggiati – i tagli d’angolo. Clienti importanti sono i produttori di case prefabbricate, ma anche rivenditori e clienti finali. Non è raro che i falegnami mandino i loro clienti all’esposizione di 300mq, perché trovino la porta più appropriata tra i 150 modelli esposti, per poi discutere dei dettagli degli equipaggiamenti con i collaboratori di Herba, poiché le possibilità di scelta sono molte. Oltre a funzioni speciali come porte isolanti contro il fumo o il rumore, anche la gamma di superfici è molto ampia. Quando il cliente ha deciso, viene fatta un’offerta al falegname sulla base delle misure da lui rilevate.

Produzione su commissione La produzione avviene esclusivamente su commissione, e i tempi di consegna solitamente non superano le sei settimane. Per poter consegnare il più velocemente possibile, la ditte ha un alto livello di integrazione verticale. Poiché da Herba si fa praticamente tutto, anche il taglio dell’impiallaccio può essere eseguito secondo i desideri del cliente in quasi ogni caso. Una parte significativa delle porte viene montata da una squadra di montaggio interna, in questo modo anche questo settore è sotto controllo, come spiega il capo della ditta Ralf Bär, molto attento alla qualità. Nella produzione i manufatti vengono controllati dopo ogni passaggio: al momento della consegna ogni manufatto ha passato in tutto 60 controlli di qualità. La crescita organica della ditta si riflette nella produzione. Il parco macchine va dalla meno recente, ma comunque pienamente produttiva Altendorf, a più moderne macchine per il carteggio della Weber, fino a due centri di lavorazione della SCM. Il calore per i locali e per alcuni processi (ad esempio per le presse per l’impiallacciatura) viene dato da un caldaia a legno (Spänex) che utilizza i resti di legno della produzione.

Una nicchia sempre più grande Come spiega il titolare Ralf Bär, l’azienda approfitta del fatto che molti fornitori industriali si stanno ritirando dal settore delle porte impiallacciate. Con la sua propria sezione per l’impiallacciatura, la ditta Herba può occupare questa nicchia. Come per i mobili, sono molto in voga le porte impiallacciate in quercia (il faggio al momento non è richiesto), anche se, fondamentalmente, qualsiasi tipo di legno può essere offerto e persino la texture è a scelta. Inoltre, dei fogli di legno simili “possono essere adattati”, un altro dei vantaggi della produzione artigianale. Nonostante nel settore della verniciatura sia dominante il bianco opaco, i clienti della ditta Herba esigono grande flessibilità anche per la verniciatura. Un settore vendite importante è quello delle porte per la ristrutturazione di case e appartamenti. In questo caso bisogna spesso riprodurre l’aspetto, e quindi la verniciatura, delle porte vecchie, anche se con tecnologie più moderne. In effetti, più del 50% delle 8.000 porte che lasciano la fabbrica di Ipsheim ogni anno sono delle soluzioni particolari. Come spiega il titolare della ditta, le superfici sono l’alfa e l’omega del prodotto. Mentre nelle altre fasi di produzione la precisione si impara solo dopo molto tempo, delle negligenze sulla superficie saltano subito all’occhio anche ai profani. Per questo era necessario trovare una soluzione che rispondesse agli alti standard di qualità dopo il passaggio alle vernici ad acqua. I primi passi sono stati fatti nel 2008 con un impianto Giardina, che si trova in un locale climatizzato, un presupposto per la lavorazione con vernici ad acqua. Grazie ad una zona di essiccazione a microonde, due essiccatori a circolazione forzata e un essiccatore UV, i battenti delle porte lasciano l’impianto dopo pochi minuti e possono essere impilati. Per raggiungere una superficie che soddisfi le esigenze, sono necessari fino a 6 passaggi. Come riporta il sig. Bär, titolare dell’azienda, con la conversione alle vernici all’acqua sono stati costretti a cambiare fornitore di vernici, poiché questo tipo di prodotti forniti dal loro partner pluriennale causava regolarmente problemi . Per le nuove tecnologie erano più adatti i prodotti della IVM-Chemicals, ovvero Croma Lacke. Mentre i battenti delle porte venivano verniciati a macchina da quando l’impianto è stato messo in servizio, la verniciatura dei telai veniva ancora effettuata a mano. Con il tempo è diventato sempre più chiaro che la capacità produttiva di questo settore limitava tutta l’impresa. La pressione per eliminare questo “collo di bottiglia” cresceva in ugual misura. Dopo qualche ricerca, la rosa di fornitori che il sig. Bär riteneva papabili si riduce a tre. Concentrati su questi tre produttori, il produttore di porte si è recato nel Maggio 2013 alla fiera Ligna di Hannover. Là decide di chiedere un’offerta solo alla ditta Finiture. Dopo una verifica della tecnologia possibile, il responsabile per la Germania Wilfried Mutschler organizza una visita nella sede di Saonara (Padova, Italia). Là vengono eseguiti alcuni test per vedere se la tecnologia di Finiture permette di verniciare alcuni dei pezzi standard di Herba con la qualità richiesta. Il sig. Bär viene sostenuto anche dai tecnici del produttore di vernici Croma. Dopo che i test si sono conclusi con successo e che Finiture garantisce anche la realizzazione di pezzi particolari, comincia l’intensa fase di pianificazione. Come spiega Ralf Bär, questa avviene tramite un intenso dialogo. Le modifiche al progetto necessarie vengono eseguite subito. In modo ugualmente intenso il titolare accompagna anche l’installazione dell’impianto nel capannone appositamente costruito. Il nuovo impianto non è solo in grado di verniciare telai e parti di telai, ma anche interi battenti di porte. Questo viene utilizzato in particolar modo quando bisogna verniciare pochi pezzi con un colore particolare, perché l’impianto non impiega più di 30 secondi a cambiare colore. Per questo sono presenti tre pompe per la vernice che portano il prodotto dal serbatoio al robot. Una quarta pompa è riservata all’acqua di lavaggio per il cambio colore.

Facile utilizzo Come racconta il titolare Bär, tra le cose che l’hanno colpito c’è il comando del sistema, che si basa sulla tecnologia dello scanner e su dei programmi che possono essere facilmente creati dal suo personale. Il cuore dell’impianto è un robot di verniciatura (Comau, mod. NM16 con sei assi) che lavora in una cabina completamente climatizzata, che garantisce un risultato uniforme, indipendente dagli sbalzi meteorologici. L’ordine di lavoro per il robot è legato al numero della barra a cui viene appeso il pezzo da lavorare (per agevolare il lavoro, due gruppi di calata sono integrati nel sistema Power & Free). Prima dell’ingresso in cabina, il pezzo da verniciare passa attraverso uno scanner 3D, che ne rileva la forma e le dimensioni. Dalle informazioni dell’ordine di lavoro e della scansione vengono generati i dati per il robot, così che questo possa verniciare i pezzi producendo un overspray minimo. Quando il fronte è stato verniciato, il robot si ritira al margine della cabina, progettata per avere un ingombro minimo, la barra si gira e il robot può verniciare il retro del pezzo. Nella cabina l’aria viene aspirata da sotto attraverso filtri a cassetta. L’aria aspirata e filtrata viene nuovamente immessa in cabina insieme ad un 30% di aria fresca. Prima che l’aria di espulsione lasci la cabina, passa in uno scambiatore di calore a flussi incrociati. Il calore qui recuperato riscalda l’aria fresca. Questo abbassa il fabbisogno di calore dell’impianto. Immediatamente dopo la cabina si trova il tunnel di essiccazione. Tramite la condensazione dell’umidità dell’aria è possibile un vero ricircolo d’aria. Il calore dell’evaporazione viene liberato tramite la condensazione e re-immesso nel canale di essiccazione. Vernici ad acqua – opinione favorevole da tutti. Sicuramente il passaggio alle vernici ad acqua richiesto a livello normativo è stato difficile anche per la ditta Herba Zimmertüren, ma a posteriori il titolare Bär ne è contento. Da una parte, molte dei suoi clienti sono sensibili al tema della sostenibilità. Allo stesso tempo ha notevolmente migliorato le condizioni di lavoro per i suoi collaboratori, l’odore di solventi è ormai acqua passata. La preoccupazione per il personale si ripaga. Molti dei suoi collaboratori sono rimasti fedeli all’azienda da più di 25 anni. Ma ci si preoccupa anche per i posteri, offrendo, ad esempio, dei posti di formazione. Infatti quasi tutti i collaboratori presenti nella produzione sono falegnami qualificati, cosa che torna utile al concetto di produzione e agli standard di qualità, come sottolinea Bär. “La gente qui ci sa fare con il materiale legno!”

Riquadro “Il robot di verniciatura di Finiture s.r.l.” Finiture è uno dei produttori leader di impianti di verniciatura nell’industria del legno e nell’artigianato. L’azienda di Saonara (Padova) è attiva in questo settore da 50 anni, e da circa 20 è presente anche in Germania. Come spiega il responsabile per la Germania Wilfried Mutschler, negli ultimi anni sono stati installati in Europa circa 35 impianti di verniciatura completi, per lo più composti da trasportatore Power & Free, tunnel di essiccazione, impianto di umidificazione, cabina di verniciatura con immissione aria e sistema di recupero calore. Tuttavia, viene richiesto sempre più spesso il robot con scanner 3D. Il robot è in grado di verniciare telai di finestre e battenti, montanti e stipiti, telai e battenti di porte, porte finestre e porte scorrevoli, così come finestre a cassoni e imposte. Durante la fiera “Holz-Handwerk” di Norimberga (26-29 Marzo), sullo stand di Finiture sarà esposto anche un robot.

Didascalie: – Il titolare Ralf Bär e sua moglie Christine, che lo aiuta in azienda, davanti al più recente dei loro investimenti, un impianto di verniciatura per serramenti. – L’ampia gamma di prodotti si rispecchia nell’esposizione, dove vengono sempre esposti 150 modelli di porte. – Oltre al tradizionale bianco, da Herba si percepisce l’inclinazione dei clienti per le porte impiallacciate. – Tra le varie impiallacciature proposte dalla ditta domina la quercia, spesso anche nodosa. – Il settore interno di impiallacciatura fa in modo che ai desideri dei clienti vengano posti pochi limiti. – Il parco macchine va dal meno recente separatore della Altendorf, ai due moderni centri di lavorazione della SCM. – Verniciatura dei battenti di porte: a sinistra l’ingresso nell’impianto di verniciatura. Dopo pochi minuti i pezzi lasciano l’impianto attraverso l’impianto di essiccazione (a destra) e possono essere impilati. La verniciatura avviene in un settore separato e climatizzato (dietro il muro di questo capannone). Da Herba, i battenti passano nell’impianto di verniciatura fino a sei volte. – Il titolare Ralf Bär e il rappresentante di Finiture responsabile per la Germania Wilfried Mutschler davanti all’impianto: un trasportatore Power & Free porta i pezzi alla cabina di verniciatura. Prima dell’ingresso si trova lo scanner 3D (struttura gialla). – Le vernici ad acqua pongono delle alte esigenze nel campo dell’applicazione. Il robot di verniciatura lavora quindi in una cabina climatizzata. – Il flusso d’aria viene guidato in verticale, per il recupero del calore dall’aria della cabina è stato installato uno scambiatore di calore. – Subito dopo la cabina segue il tunnel di essiccazione. A sinistra è visibile la stazione di comando, una vetrata permette di vedere il robot. Accanto le pompe per la vernice. Nel box davanti al tunnel di essiccazione è racchiusa l’unità grazie alla quale l’acqua viene condensata dall’aria secca. L’aria deumidificata ricircola. – L’essiccazione tramite deumidificazione è particolarmente indicata per i manufatti in legno, per i quali l’essiccazione deve essere efficiente e delicata e realizzata a temperature relativamente basse.