Nuovo impianto di verniciatura per la Fensterbau Böck

download-button-pdfL’operatore non si strapazza

Prima erano in due alla vasca di immersione, con i guanti di gomma e i grembiuli. Poi per verniciare dovevano modificare l’impianto. Ora questa sfacchinata è finita. Con gli impianti di Finiture, tutto questo viene fatto da un solo operatore e in tutta comodità.

Di Georg Molinski, pubblicato il 07.06.2016 su DDS

Alois Kienle arriva alla sua postazione al mattino presto, il nuovo settore superfici installato da due mesi presso il costruttore di finestre Böck di Osterberg, in provincia di Memmingen in Allgäu. Il capannone curato e luminoso è ca. 20x15m. Non ripensa volentieri al vecchio impianto. Armati di guanti di gomma e grembiule, immergevano i telai in due o verniciavano – anche facendo cambio non si risolveva niente. Böck ha sei sistemi di finestre in legno e legno alluminio e con 12 collaboratori produce circa 3000 finestre all’anno. Trai suoi clienti ci sono privati ma anche il produttore di case prefabbricate Baufritz.

Al centro del capannone si trova il tunnel di essiccazione attraversato da due circuiti di trasportatore aereo. A destra viene eseguita la combinazione tra impregnazione e applicazione del fondo, a sinistra la verniciatura. Alle barre del trasportatore, lunghe 5m e disposte a lisca di pesce, sono appesi da uno a quattro telai, a seconda delle dimensioni. Sulla rotaia a destra sono appesi i telai in abete rosso impregnati e con fondo incolore, che Alois Kienle ieri ha fatto passare due volte nel flow-coating. In tutto sono circa 40 telai su 15 barre. I telai trattati o verniciati con “Adlercryl” possono essere carteggiati o ulteriormente trattati già dopo due ore. Da Böck gli elementi si essiccano comunque di notte. Aulla rotaia di sinistra del tunnel di essiccazione sono appese delle finestre verniciate di bianco, una trentina circa. Prima di andare alla sua postazione di verniciatura, Alois Kienle deve preparare il prossimo carico per il doppio passaggio per impregnazione e fondo. Questo vuol dire scaricare i telai del vecchio carico e appendere quelli del nuovo.

Carico e scarico – fatto

Può fare tutto dalla sua postazione di carteggio e smistamento. Preme il pedale più a destra della pedaliera con la scritta “avanti”. Il trasportatore si mette in movimento e finché la successiva barra carica raggiunge la postazione di verniciatura. Con il pedale “giù” fa scendere la barra, prende un telaio dopo l’altro e li carica sul carrello. Poi sposta i ganci in metallo appesi alle barre secondo la larghezza del nuovo telaio. Per il lato sinistro usa un gancio corto e per il lato destro uno lungo, in modo che i telai siano in obliquo e che dopo l’applicazione a flow-coating il prodotto possa gocciolare da un angolo acuto. Con il pedale “su” fa tornare verso l’alto la barra appena caricata e poi con il pedale destro fa arrivare una nuova barra. Ci vuole all’incirca un’ora prima che il cambio di carico sia terminato. Tornando nel tunnel di essiccazione, i telai passano attraverso il flow-coating in stand-by.

Il nuovo carico per i flow-coating è pronto nel tunnel di essiccazione. Alois Kienle sceglie dal pannello comandi del flow-coating la stazione colore per entrambi i passaggi e mette in moto il processo completamente automatico. Dopo il flow-coating, l’eccesso di fondo gocciola dai telai per circa tre minuti in una vasca di recupero. Nel frattempo, degli umidificatori ritardano la reticolazione. Domani mattina presto, l’operatore scaricherà i pezzi.

Ora Alois Kienle ha effettivamente tempo di levigare i telai con la spugna abrasiva e di pulire con un aspiratore per la polvere. Infatti, se c’è qualche emergenza, adesso se ne occupa il suo collega Werner Lessmann. Alois Kienle vernicia i serramenti appesi alle barre. Come per l’applicazione del fondo, anche qui può comandare il flusso di materiale tramite i pedali e portare i telai ad un’altezza confortevole. I telai più alti spariscono nel pavimento grazie ad una botola, in modo da poterci girare intorno agevolmente.

L’intero impianto è stato fornito dallo specialista italiano per le superfici Finiture. Oltre al trasportatore ci sono i flow-coating con il relativo sistema di trattamento delle acque, il circuito di ventilazione nel tunnel di essiccazione con essiccazione dell’aria e stazione di riscaldamento, ugelli di umidificazione dell’aria dopo le zone di applicazione a flow-coating e di spruzzatura, così come l’immissione e l’espulsione dell’aria sulla postazione di  spruzzatura con aspirazione a pavimento.

“Ergonomico ed efficiente”

Il direttore Hans-Joachim Böck dice: “ Non solo abbiamo raggiunto lo scopo di alleggerire il lavoro dei collaboratori dal punto di vista fisico, ma abbiamo anche eliminato il collo di bottiglia della verniciatura. L’impianto si è dimostrato molto affidabile, non complicato  ed efficiente, e così possiamo disporre della forza lavoro per altri compiti. Inoltre, con una superficie sempre buona possiamo affermarci meglio sul mercato.”