Sainteny investe nella finitura del legno

download-button-pdfSainteny Menuiserie: la finitura che fa la differenza

Situata nel dipartimento della Manche, la Sainteny Menuiserie ha visto una buona crescita della propria attività. In un contesto in cui l’alluminio recupera quote di mercato rispetto al PVC, ricorrere alla finitura costituisce per i serramenti in legno, la cui quota è stabile, un possibile fattore chiave di successo. In materia di finitura, il serramento ha recentemente fatto progressi con il sostegno tecnico performante dello specialista italiano Finiture.

Di Stéphane Jardin, pubblicato su Le Bois International del 14.01.2017

La SARL Sainteny Menuiserie è stata creata nel 1999 da un capofficina. Inizialmente voleva ricomprare la ditta in cui era impiegato, ma infine ha creato la propria società con l’appoggio di Laurent Angot, allora incaricato della produzione speciale. E con quest’ultimo che Loïc Renault, arrivato in ditta nel 2009, si è associato per riacquistare l’impresa nel 2013. Laurent Angot si dedica all’insieme della parte della produzione e della logistica, mentre Loïc Renault, di formazione commerciale, si occupa della parte commerciale e finanziaria, così come della programmazione delle macchine a controllo numerico. La ditta è passata da un effettivo di 4 a uno di 23 persone, con un fatturato moltiplicato almeno per 10 e attualmente compreso nel range tra 2,6 e 3 milioni di euro.

[…] Il 95% circa della produzione della ditta corrisponde ai serramenti in legno, spesso installati in cantieri di ristrutturazione. “Le finestre e le porte-finestre rappresentano il 90% del nostro fatturato; le porte d’ingresso rappresentano il 10% della nostra attività. Da poco ci siamo introdotti anche nel settore del serramento misto, nelle costruzioni nuove e nelle ristrutturazioni, con la stessa struttura delle nostre finestre legno”. L’essenziale della gamma di Sainteny menuiserie è composto da serramenti con copertura e  doppio vetro, così come dei serramenti tradizionali sempre con doppio vetro.

La ditta lavora esclusivamente con una clientela di professionisti: “Oltre alla nostra gamma definibile standard, siamo in grado di studiare ogni caso particolare per rispondere al meglio a un capitolato specifico e di presentare ai nostri clienti la soluzione tecnica ottimale”, sottolinea Loïc Renault. […]

Linea di finitura e scelta ottimizzata

“Attualmente, sentiamo sempre meno delle osservazioni relative alle difficoltà di manutenzione del serramento in legno rispetto al PVC. Oggi la domanda principale corrisponde al bisogno di differenziarsi, di personalizzare il proprio serramento in termini di forma e colore”, spiega Loïc Renault. “Per questo, noi utilizziamo sempre più delle essenze di provenienza esotica, perché il punto di forza del rovere, a pari resistenza, è il suo carattere estetico. Ad oggi circa l’80% delle nostre finestre escono con una pre-finitura bianca, e circa il 50% della produzione è verniciata. Cinque anni fa, la nostra produzione usciva ancora con aspetto legno. La finitura è una tendenza che ha fortemente accelerato nei due anni passati”.

“Abbiamo conosciuto Finiture tramite la raccomandazione del nostro fornitore di vernice. Avendo cominciato a fare sempre più pre-finitura bianca, ci ha consigliato di acquistare un flow-coat (ovvero un tunnel per il rivestimento in linea, ndr). Abbiamo quindi visitato Expobois e abbiamo sentito parlare molto di Finiture.” La ditta italiana si è quindi recata sul posto per realizzare uno studio tecnico, che ha portato nel 2015 a un primo investimento in una linea di finitura composta da un trasportatore a barre bi-rotaia motorizzato con gruppo di rotazione automatico per la postazione di spruzzatura, un sistema di flow-coating e un chiarificatore per le acque di lavaggio. “In Agosto 2016 sono stati aggiunti sulla stessa linea un gruppo di calata per la zona di carico-scarico, così come un tunnel di essiccazione con gruppo di deumidificazione LDP e ventilatori assiali”, spiega Giovanni Sedino, dirigente e commerciale presso Finiture. “Sempre in Agosto 2016 abbiamo fornito a Sainteny un trasportatore aereo bi-rotaia manuale con 12 carrelli”. “Questa seconda parte di investimento è dovuta ad un aumento del nostro volume di attività”, precisa Loïc Renault. Infatti la seconda linea di verniciatura con birotaia e cabina permette di lavorare su un secondo lotto mentre il primo si essicca. “Il progetto è stato sviluppato in due fasi perché all’inizio il cliente disponeva di uno spazio e di un budget ridotti. In una seconda fase ha potuto ingrandire lo spazio e installare la seconda linea, che ha permesso di il raddoppiamento la produttività e una flessibilità estrema”, spiega Giovanni Sedino. “Le due linee sono molto compatte e occupano uno spazio ristretto. Inoltre, dato che il movimento dei trasportatori è automatico, basta un operatore”. Dopo aver applicato una prima mano tramite flow-coating, la pre-finitura bianca è realizzata a pistola, seguita dell’applicazione di una possibile mano di finitura. “Grazie all’installazione proposta da Finiture, il numero di manipolazioni è limitato e si ottiene un prodotto con maggiore qualità”, sottolinea Loïc Renault. “Questo sistema aumenta la flessibilità e la reattività”.

E la prospettiva di aggiungere un robot? “L’idea è seducente, ma si tratta di un investimento troppo alto. Al momento il nostro rendimento non è sufficiente per ammortizzare l’investimento”, stima Loïc Renault, che a questo proposito ricorda che “disporre di mezzi tecnologici importanti è una cosa, ma bisogna anche avere le competenze necessarie per disporne al meglio”. […]