Un salto di qualità per le finestre in legno – Federle

download-button-pdfSuperfici perfette rendono la finestra in legno un prodotto high-tech – in crescita il numero di clienti

Il seguente reportage sulla ditta Federle di Fultenbach (Baviera) descrive come, in 110 anni di storia, una ditta di supporti in legno sia diventata un’efficiente ditta per la produzione di finestre.

Il mastro carpentiere Josef Federle, che dirige la società Federle Holzbearbeitung GmbH insieme a Lothar Hohenstatter e Bernhard Wunderle, è orgoglioso della storia della ditta: “Quest’anno festeggeremo i 110 anni della ditta. Il 3 Novembre 1903 mio nonno fondò una ditta per la fabbricazione di supporti in legno. Dopo la prima guerra mondiale, come falegname fabbricò ruote per mezzi di trasporto. Durante la seconda guerra mondiale vennero prodotti articoli per la Wehrmacht, come, ad esempio, le slitte. Dopo la guerra, i figli Josef e Hans presero in gestione la ditta Josef Federle und Söhne e vi integrarono una segheria. Nel 1964 la ditta venne divisa: mio zio tenne la segheria e mio padre la carpenteria.”
Questa cominciò presto a produrre finestre. Nel 1982 venne installato il primo impianto per finestre, allora un prototipo. Nel 1994 la ditta investì nel secondo impianto per la finitura delle finestre. E due anni fa è stato aggiunto un moderno centro di lavoro “Conturex”. “Siamo stati fra i primi ad avere un gassificatore per la produzione di corrente prima della guerra. Le stesse fondamenta sono presenti ancora oggi. La mia idea è quella di tornare a produrre da soli la corrente e riscaldare la fabbrica con il calore residuo”, spiega Federle. Lothar Hohenstatter aggiunge: “Nel 1995 la segheria venne nuovamente accorpata alla carpenteria. La nostra filosofia è di comprare, finché sarà possibile, il nostro legno (larice, abete rosso, quercia) dalle valli circostanti, ciò che offre il parco naturale delle valli ad ovest di Augusta. Facciamo tagliare il legno da segatori locali. Prendiamo i profili e li incolliamo per ottenere le finestre. Grazie a questa filosofia di sostenibilità certificata otteniamo ordini, ad esempio, dalla città di Monaco. Nel nostro dipartimento per le lavorazioni speciali produciamo porte esterne e interne personalizzate, archi tondi secondo i desideri del cliente. Per questo abbiamo investito in un moderno centro di lavorazione CNC della Ima.”

Accurata essicazione del legno
Della filosofia del legno fa parte anche il fatto che, presso la ditta Federle, le grandi quantità di legno vengano conservate all’esterno anche per tre anni, per poi essere conservate nel capannone per due o tre mesi prima della lavorazione, in modo che l’umidità del legno sia inferiore al 15%. Solo allora il legno viene lavorato.
Da più di due anni, i tre dirigenti si stanno occupando assiduamente dell’ottimizzazione della qualità delle superfici in legno. Bernhard Wunderle spiega che “da una parte, la verniciatura delle finestre è un lavoro che nessun collaboratore vuole svolgere ogni giorno con una maschera protettiva. D’altra parte, le aspettative relative alle superfici delle finestre diventano sempre più alte. Con il robot abbiamo trovato una soluzione che permette un’applicazione del colore assolutamente uniforme, anche negli angoli delle finestre. La superficie è ottimale e uniforme anche sulle finestre dalle forme più particolari. Una qualità così stabile non sarebbe possibile a mano in questi casi.” Due anni fa, i tre mastri carpentieri hanno visitato due impianti automatici della ditta italiana Finiture installati in fabbriche svizzere e tedesche, e hanno deciso di acquistare questo prodotto. Josef Federle ci spiega cosa lo ha convinto definitivamente di questa tecnologia.

Superfici perfette grazie al robot.
Al contrario di altri impianti, questo robot a sei assi dispone di una maggiore flessibilità, poiché è equipaggiato di un braccio simile a quello umano ed è migliore della gabbia di Faraday negli angoli, grazie a questo riesce ad applicare la vernice in modo intelligente e adatto alla geometria della finestra. Anche l’applicazione ragionata della vernice è un punto importante per l’ecologia e, ugualmente, per la qualità. Da Federle, viene prima applicato il fondo e poi vengono applicate due mani di vernice. Hohenstatter spiega: “Lavoriamo in modo tradizionale: prima viene applicato il protettivo anti-corrosione e poi due strati di isolante. Per lo strato intermedio, l’applicazione fatta col robot è più veloce e necessita di meno tempo. E la vernice di copertura, da cui infine dipende tutto, che il cliente vede e tocca, viene applicata alla velocità concordata col produttore di vernici.” La più alta qualità del prodotto raggiunta grazie ad un’applicazione uniforme della vernice incide positivamente anche sulla tecnica del lavoro e sui costi? “Ovviamente. Abbiamo un risparmio perché l’operatore non deve più verniciare, lo fa il robot. Abbiamo bisogno di meno vernice e di meno tempo e la qualità è più alta di prima”, risponde il mastro carpentiere Hohenstatter. Wilfried Mutschler, rappresentante di Finiture in Germania, offre i seguenti spunti su cui riflettere: “Il grande progresso consentito da robot e computer consiste nel fatto che le persone vengono sostituite dalle macchine nei lavori fisicamente pesanti e stereotipici. L’aumento di produttività che ne consegue aiuta l’impresa ad abbassare il costo del lavoro per unità di prodotto. Tutto questo dà all’impresa la possibilità di conquistare una quota di mercato e di aumentare i margini di guadagno.” Hohenstatter conferma e aggiunge che, grazie al perfezionamento dell’applicazione della vernice, la finestra in legno diventa un prodotto d’alta qualità. La ditta Federle voleva distinguersi grazie ad una qualità più alta. Ora, in qualsiasi punto della finestra, viene applicato il numero esatto di micron necessari. “Nessun uomo potrebbe farlo”, dice Hohenstatter. Per quanto riguarda il modo di lavorare del robot, il cambio colore è paragonabile a quanto accade nella verniciatura a mano. Non c’è bisogno di grandi sprechi: il robot pulisce da solo la pistola. Oltre al robot, Finiture fornisce anche un trasportatore “Power & Free”, un tunnel di essiccazione che funziona secondo il principio della condensazione, una cabina di spruzzatura con recupero del calore, così come il sistema di umidificazione dell’aria.

Finestre in legno nuovamente richieste
“Al momento c’è un crescente numero di clienti che decide consapevolmente di acquistare finestre in legno, dando valore ad ecologia e qualità. Per questo cresce il bisogno di manifatture specializzate. In questo modo ad esempio, abbiamo rifornito il museo tedesco a Monaco, come anche il Palazzo dell’Opera e il Palazzo di Giustizia, e ora anche l’Università Julius-Maximilians”, spiega con orgoglio il mastro carpentiere Wunderle. Josef Federle aggiunge: “Proprio nell’area di Monaco vediamo che, per quanto riguarda edifici nobili, c’è un ritorno ad un’accresciuta richiesta del legno, e non solo di abete rosso, ma di quercia. Le finestre del Palazzo dell’Opera sono state realizzate in legno di quercia. La richiesta dello Stato di materiale di qualità ai miei occhi vale come una sovvenzione all’azienda forestale, poiché se il nostro legno viene venduto, allora si alza anche la richiesta di legno e di conseguenza migliora anche l’economia del legno. Il prezzo del legno è rimasto “a terra” per molto tempo, non era quasi possibile guadagnare abbastanza per viverci. Al momento la situazione è un po’ migliorata.” Ogni anno, tra le 5.000 e le 7.000 finestre in legno e legno-alluminio lasciano la fabbrica di Fultenbach.

La tecnologia del robot
Il robot installato è un robot Comau modello NM16 con sei assi, una macchina sviluppata per diversi utilizzi industriali, ma soprattutto per la verniciatura. Grazie alla precisione e all’esattezza nella ripetizione si ottiene un’eccellente qualità delle superfici. I punti critici, come ad esempio gli angoli di finestre e battenti, come anche le scanalature, vengono risolti grazie a questo sistema di spruzzatura.
Il sistema di verniciatura è di tipo Airmix con supplemento elettrostatico. Per l’alimentazione del materiale viene installata una pompa ad alta pressione Wagner 35:1. Un rapido cambio colore può essere ottenuto a mano, ma è disponibile anche un optional per il cambio di colore automatico. Il robot ha una durata di funzionamento di mediamente 80.000 ore di lavoro. Uno scanner verticale a infrarossi installato davanti alla cabina crea un’immagine digitale del pezzo da verniciare sul computer, provvisto di un software per la verniciatura i cui parametri sono preinstallati. Nonostante il processo sia completamente automatico, l’operatore può modificare e aggiungere più di 100 parametri supplementari, tra cui:
-la distanza della pistola dal pezzo da lavorare;
-l’angolo dell’inclinazione della pistola fino a 90°;
-la velocità della pistola;
-il numero degli strati da applicare;
-il numero delle barre da verniciare;
-la verniciatura incrociata;
-l’esclusione dell’effetto elettrostatico (per aree precise del pezzo da lavorare).

Grazie a queste caratteristiche non ci sono limiti alla forma dei pezzi da lavorare. Inoltre il sistema è provvisto di una telecamera con connessione VPN per un completo comando in remoto della macchina, grazie al quale è possibile entrare nel programma dall’Italia, in modo da individuare ed eliminare eventuali errori. Un sistema automatico di pulizia per l’ugello di spruzzatura, composto da una vasca in acciaio inox e una spazzola rotante, garantisce un ugello pulito dopo ogni processo di spruzzatura senza perdite di tempo. Per proteggere il robot dalla vernice viene fornita una protezione in materiale tecnico FPE con sistema di chiusura rapida. Per verniciare anche pezzi più grandi, è disponibile anche un carro mobile che allunga l’area di lavoro orizzontale del robot di 1400mm a destra e a sinistra. Grazie alla superficie touch-screen garantisce la semplicità dei comandi.